È partita oggi, venerdì 16 gennaio, e proseguirà fino a domenica 18 gennaio la nuova edizione della Raccolta invernale di beni di prima necessità a Verona, iniziativa solidale rivolta alle persone migranti e senza fissa dimora che vivono situazioni di fragilità. La raccolta è organizzata da una rete di associazioni cittadine e ha l’obiettivo di sostenere concretamente le attività di La Ronda della Carità e One Bridge To, realtà attive sul territorio nel supporto alle persone più vulnerabili.
L’iniziativa si svolge nei giorni più freddi dell’anno e coinvolge diversi spazi sociali, sedi associative e punti di quartiere distribuiti in città. Per la prima volta, inoltre, la raccolta si estende anche alle scuole, con il coinvolgimento del Liceo Artistico e del Liceo Maffei, dove studentesse e studenti possono consegnare direttamente i materiali all’interno dei rispettivi plessi scolastici.
La raccolta è attiva oggi dalle 17 alle 20 e sabato 17 e domenica 18 gennaio dalle 10 alle 20. I punti di raccolta presenti sul territorio cittadino sono: ANPI Verona Centro – Veronetta in via Cantarane 26; SPI Borgo Venezia in via Bettelloni 54; Spazio ABC – Golosine in piazza Giacomo Brodoloni 6; SPI Borgo Roma in via Centro 235/A; e Baleno San Zeno in via Re Pipino 3/A, con orari differenziati: oggi dalle 17.30 alle 20, sabato solo al mattino dalle 10, domenica dalle 10 alle 20.
I beni richiesti comprendono cibo a lunga conservazione, indumenti sportivi da uomo puliti e in buone condizioni e prodotti per l’igiene personale, materiali fondamentali per affrontare l’inverno e rispondere a bisogni immediati di chi vive in condizioni di marginalità. Tutto ciò che verrà raccolto sarà interamente devoluto alle due associazioni beneficiarie, che operano quotidianamente sul territorio veronese.
La raccolta è promossa dalla Rete degli Studenti Medi, da UDU Verona e dal circolo Arci Yanez, in collaborazione con SPI CGIL, Spazio di quartiere ABC, Baleno San Zeno e ANPI Verona. Informazioni dettagliate sui materiali richiesti e sugli orari specifici dei singoli punti sono disponibili sui canali informativi delle realtà organizzatrici.
«Questa raccolta nasce dalla convinzione che gesti accessibili e diffusi possano contribuire a costruire una comunità più consapevole e solidale, capace di prendersi cura di chi attraversa fasi di difficoltà materiale e sociale», dichiara Sofia Giunta di Arci Yanez. «Anche alla luce della crescita della povertà abitativa e della marginalità, creare occasioni di partecipazione concreta significa rendere visibile una responsabilità collettiva che troppo spesso viene rimossa».
Sulla stessa linea Greta Leonardi di UDU Verona, che sottolinea la scelta di coinvolgere anche le scuole: «Abbiamo deciso di coinvolgere spazi sociali, sedi associative e scuole perché la solidarietà deve attraversare i luoghi della vita quotidiana, quelli in cui si formano relazioni, saperi e responsabilità. Raccogliere cibo, vestiti e prodotti per l’igiene vuol dire rispondere a bisogni immediati, ma anche prendere posizione rispetto a un modello di società che sembra aver perso lo spirito solidale».
L’iniziativa si inserisce in un contesto cittadino segnato da un aumento delle fragilità sociali e vuole essere, oltre che un aiuto concreto, un segnale culturale e collettivo. Attraverso la partecipazione diffusa, la Raccolta invernale punta a rafforzare una rete di solidarietà di quartiere, dimostrando che la risposta alle difficoltà può partire dal basso e coinvolgere l’intera comunità.