Una nuova ondata di scritte vandaliche ha colpito diversi punti della città di Verona, dove un ignoto writer ha imbrattato auto, monumenti e superfici pubbliche con messaggi dal tono anarchico e provocatorio. Le scritte, tutte eseguite con vernice color Tiffany, sono apparse in zone diverse della città, e secondo gli inquirenti potrebbero essere collegate a un’unica mano.
L’episodio più recente è stato segnalato in via Santini, dove il cofano di una Tesla è stato ricoperto di scritte. I messaggi, rivolti sia contro l’auto che contro Donald Trump, sembrano collegare l’atto al costruttore del veicolo, Elon Musk, imprenditore noto per i suoi passati rapporti con l’ex presidente statunitense.
Il simbolo dell’anarchia e la firma ricorrente: indagini in corso
Anche in via Cesiolo e via Monte Ortigara sono stati segnalati altri veicoli imbrattati, sempre con messaggi di protesta e la ricorrente “A” cerchiata, simbolo dell’anarchia. Tuttavia, secondo gli investigatori, l’atto non sarebbe legato a una vera rivendicazione politica, ma si tratterebbe piuttosto di un gesto dimostrativo o emulativo, potenzialmente legato a challenge virali sui social o azioni personali senza una regia ideologica chiara.
Anche il tag, la “firma” del writer, è stato rinvenuto su più superfici, il che potrebbe permettere alle forze dell’ordine di collegare i vari episodi. Le telecamere di sorveglianza avrebbero già ripreso una figura maschile di circa 35 anni, non residente a Verona, sulla quale si stanno concentrando le indagini.
Colpiti anche luoghi simbolo della città: statue e monumenti nel mirino
La stessa firma è apparsa su monumenti e statue di grande valore storico, tra cui:
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I leoni stilofori della Basilica di San Zeno
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La statua di Aleardo Aleardi in piazzetta Santi Apostoli
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Le opere di piazza Corrubbio, Pozza e l’area di Castelvecchio
Nonostante la gravità simbolica del gesto, le scritte sono state realizzate con vernici non permanenti, che non hanno danneggiato i materiali lapidei. Una scelta che, secondo alcuni, potrebbe indicare la volontà dell’autore di “lanciare un messaggio” senza causare danni irreversibili.
Ipotesi e pista anarchica: un gesto isolato o un movimento urbano?
Le forze dell’ordine non escludono la possibilità di una emulazione, alimentata da fenomeni online o da una “challenge” condivisa tra writer. Tuttavia, rispetto ad altri episodi simili avvenuti in Italia, a Verona il gesto ha avuto un impatto maggiore, sia per la visibilità dei luoghi colpiti, sia per il numero di superfici imbrattate in pochi giorni.
In altre città italiane, sono state segnalate scritte simili, ma senza coinvolgimento di beni culturali, il che potrebbe isolare Verona come obiettivo centrale di questo recente fenomeno.
La Polizia continua a raccogliere testimonianze e analizzare le immagini di videosorveglianza, mentre cresce la preoccupazione per un possibile ritorno di vandalismi urbani organizzati, mascherati da espressione artistica o provocazione sociale.