Verona attiva 300 posti per senza dimora: al via il piano invernale 2025-2026

Tra accoglienza notturna, strutture residenziali e nuove soluzioni abitative, la città rafforza il sostegno alle persone in estrema marginalità

Verona rinnova il proprio impegno nel contrasto alla povertà estrema e alla marginalità sociale, attivando anche per l’inverno 2025-2026 un piano organico di accoglienza per le persone senza fissa dimora. Il piano, illustrato dall’assessora alle Politiche sociali e Terzo settore Luisa Ceni, prevede 300 posti complessivi tra strutture annuali, accoglienza invernale e alloggi residenziali stabili, di cui 80 riservati al periodo invernale.

Non si tratta più solo di emergenza freddo, ma di una strategia integrata, denominata Area Progettuale Senza Fissa Dimora, che punta a favorire l’autonomia delle persone in difficoltà attraverso percorsi strutturati di inclusione abitativa, lavorativa e sociale.

Le strutture attive: numeri e destinazioni

1. Accoglienza residenziale strutturata (110 posti)

  • Casa Rossa di Quinzano (gestita da Coop. Milonga): 17 posti maschili

  • Casa Corbella (ex Ca’ d’Inverno): 20 posti maschili

  • Convenzioni con enti del terzo settore (Self Help, Comunità dei Giovani, Il Samaritano, Milonga, Fondazione Maddalena di Canossa): 73 posti, di cui 10 riservati a donne

2. Asili notturni annuali (107 posti)

  • 92 maschili:

    • 47 posti tra gli asili notturni di Camploy e via Fedeli

    • 30 posti alla Casa Accoglienza Il Samaritano

    • 15 alla struttura La Locanda

  • 15 femminili:

    • Asilo notturno di via Spagnolo 2/a

3. Accoglienza invernale (80 posti fino al 30 aprile 2026)

Utenza maschile – 74 posti:

  • 20 posti a San Zeno in Monte (Ass. Casa Nostra)

  • 18 a Casa Bertoni, via Mazza 51 (Centro Cooperazione Giovanile Internazionale)

  • 13 posti distribuiti in tre parrocchie: Santa Maria Maddalena, San Giacomo, San Pietro Apostolo

  • 13 alla parrocchia San Giovanni Evangelista

  • 10 alla Casa Accoglienza Il Samaritano

Utenza femminile – 9 posti:

  • 4 a La Casetta della Ronda, via Agrigento 10

  • 2 presso Casa della Giovane

  • 3 posti aggiuntivi in via Spagnolo 2/a

Oltre l’emergenza: percorsi di reinserimento

L’obiettivo del Comune di Verona è duplice: garantire una risposta immediata alle necessità legate alla stagione fredda e, al contempo, offrire una prospettiva di uscita dalla condizione di strada.

Come spiega l’assessora Ceni: “Abbiamo creato spazi come la ‘Casa Rossa’, trasformata da edificio abbandonato a co-housing abitativo. Alla Casa Corbella offriamo ospitalità anche a pazienti dimessi da ospedali, in fase di convalescenza. L’obiettivo è rispondere in modo sempre più mirato ai bisogni di chi vive in estrema fragilità”.

Casa Corbella e le collaborazioni con le cooperative sociali contribuiscono alla costruzione di percorsi individuali di autonomia, in cui l’accoglienza è solo il primo passo verso un’inclusione stabile.

Verona tra le città più attive del Veneto

Nel panorama regionale, Verona si distingue per il numero e la varietà di strutture e servizi attivati. La collaborazione con il privato sociale, le reti associative e le realtà del terzo settore rappresenta un pilastro fondamentale del sistema cittadino di accoglienza.

Grazie a questo modello, la città è in grado di offrire supporto tutto l’anno, andando oltre la logica dell’assistenza temporanea per costruire un nuovo approccio centrato sulla persona e sui suoi diritti fondamentali.

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