Villafranca, sparatoria tra giostrai: l’accusa chiede 24 anni per Athos Colombo

Il pm esclude l'incidente, definendo la morte di Alberto Fiori come un atto volontario, ma non premeditato. I sindaci chiedono giustizia, mentre la difesa solleva dubbi sul movente e sulla disponibilità delle armi

La procura di Verona ha richiesto una condanna a 24 anni di reclusione per Athos Colombo per la morte di Alberto Fiori, ucciso in una sparatoria tra giostrai a Villafranca. Il pm Elvira Vitulli ha definito l’omicidio come volontario, ma ha escluso l’aggravante della premeditazione. Secondo l’accusa, l’omicidio non è stato un gesto accidentale, ma la tragica conclusione di una giornata segnata da dissapori tra le famiglie Colombo e Fiori.

L’episodio si è verificato il 19 giugno 2024, quando, dopo una serie di tensioni e litigi tra le due famiglie di giostrai, che coinvolgevano offese sui defunti e diverbi legati alla sistemazione delle giostre, Alberto Fiori è stato ucciso. Il pm ha sottolineato che la frase “mangiate i vostri morti” pronunciata da Samuele Colombo è stata il fattore scatenante della rissa che ha portato alla sparatoria.

Secondo le testimonianze, alle 21:25 Alberto Fiori era visto parlare tranquillamente con alcune persone prima di dirigersi verso il caravan di Athos Colombo. Pochi minuti dopo, alle 21:31, testimoni hanno visto persone fuggire e sentito urla prima che una persona prendesse un’arma da sotto il caravan di Colombo e sparasse. La versione difensiva sostiene che l’imputato stesse cercando di disarmare Fiori, ma il pm ha ritenuto che si trattasse di un atto volontario, non accidentale.

Il processo ha visto una forte divisione tra le versioni fornite dai testimoni e dalla difesa. La difesa di Colombo, rappresentata dagli avvocati Emanuele Luppi e Maurizio Milan, ha sollevato dubbi sul movente e sull’arma utilizzata, indicando che non è stato accertato se Fiori avesse una pistola e contestando le prove fornite dagli inquirenti.

Nonostante le discrepanze, la famiglia di Alberto Fiori ha subito un grande dolore, con la vedova e i figli che chiedono giustizia per la morte di un padre e marito che cercava di mediare i conflitti tra le famiglie. La richiesta di risarcimento per danno morale supera il milione e 300mila euro.

La decisione finale del tribunale è prevista per febbraio 2026, quando verrà determinata la condanna definitiva per Athos Colombo.

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