Venerdì gnocolar tra incertezze e tensioni organizzative

Il confronto tra Comune di Verona e Bacanal del Gnoco non porta a una soluzione condivisa, mentre si avvicina la 496esima edizione della storica sfilata.

La tradizionale sfilata del Venerdì Gnocolar, appuntamento centrale del Carnevale di Verona, attraversa una fase di forte incertezza. L’incontro convocato in municipio dal sindaco Damiano Tommasi, alla presenza della giunta e dei rappresentanti delle principali realtà carnevalesche cittadine, non ha prodotto l’accordo atteso. Al contrario, ha messo in evidenza una distanza ancora più marcata tra le posizioni del Comune e quelle del Bacanal del Gnoco.

Al termine del confronto, il presidente del Bacanal, Valerio Corradi, ha riaffermato la linea dell’associazione: qualora venisse esclusa dall’organizzazione della sfilata, il Papà del Gnoco non prenderà parte all’evento. Una posizione netta, che conferma come la gestione del corteo rimanga per il Bacanal un elemento imprescindibile della propria identità.

Dall’altra parte, la giunta comunale ha ribadito la volontà di non destinare ulteriori contributi economici al Bacanal, dopo la mancata assegnazione dei fondi ministeriali per le iniziative culturali. In questo quadro, l’amministrazione guarda con crescente interesse alla candidatura dell’Associazione Carnevale Storico, che riunisce 22 comitati cittadini e che si è proposta per assumere la guida dell’evento. A supporto della candidatura è stato presentato anche un nuovo Piano sicurezza, elaborato dal Comitato Festa de la Renga, un elemento ritenuto decisivo dal Comune vista la complessità organizzativa dell’edizione 2025.

La situazione è resa più delicata dalle restrizioni imposte dalle cerimonie olimpiche, che obbligano a ridisegnare il percorso della sfilata. Con meno di due mesi a disposizione prima del 13 febbraio, data della 496esima edizione, la macchina organizzativa si trova davanti a scelte non più rinviabili. Il nodo principale riguarda chi riceverà l’incarico ufficiale per gestire il corteo, in un clima di tensione che coinvolge storiche tradizioni cittadine e nuove proposte organizzative.

Nonostante l’impasse, da Palazzo Barbieri arriva un messaggio di rassicurazione. L’assessora Marta Ugolini ha confermato che l’amministrazione è determinata a garantire ai veronesi la celebrazione del loro carnevale più rappresentativo. Secondo l’assessora, la presenza di più proposte per la gestione dell’evento non mette a rischio lo svolgimento della sfilata, che non verrà annullata.

Mentre proseguono le valutazioni interne al Comune, resta aperto il confronto con le realtà coinvolte, in attesa di una decisione definitiva che dovrà stabilire quale soggetto sarà incaricato di garantire lo svolgimento del corteo. In gioco c’è non solo la tradizione plurisecolare del Venerdì Gnocolar, ma anche il ruolo delle associazioni storiche che negli anni hanno contribuito a definire l’identità del Carnevale di Verona.

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