L’Altro Teatro porta a Verona ‘Panoramic Banana – Album degli Abitati del Nuovo Mondo’

Un viaggio sensoriale tra movimento e riflessione sul turismo di massa, nell’ambito della rassegna L'AltroTeatro

Teatro Camploy

La rassegna L’AltroTeatro continua a sorprendere e conquistare il pubblico veronese. Dopo tre eventi di grande successo, che hanno suscitato un entusiasmo palpabile, arriva ora uno degli eventi più attesi e significativi, che inaugura la sezione della danza contemporanea: Panoramic Banana – Album degli abitanti del nuovo mondo, creato da Michele Di Stefano e dalla sua compagnia mk. L’appuntamento è fissato per giovedì 11 dicembre alle 20.45 al Teatro Camploy.

Il progetto artistico: un paesaggio in movimento

Il titolo, ironico e visionario, racchiude già l’essenza dello spettacolo: un paesaggio in movimento, un panorama che si apre e si trasforma davanti agli occhi dello spettatore. Michele Di Stefano, Leone d’Argento alla Biennale Danza di Venezia e figura di riferimento nella scena contemporanea internazionale, porta a Verona un lavoro che unisce rigore e poesia, riuscendo a combinare ricerca coreografica, leggerezza e sperimentazione.

Panoramic Banana non è una semplice performance di danza: è un viaggio coreografico, un’esperienza immersiva che invita il pubblico a lasciarsi trasportare in un’esperienza sensoriale, fatta di emozione, riflessione e bellezza condivisa. I danzatori, con movimenti che oscillano tra sospensione e accelerazione, costruiscono un paesaggio corporeo in continuo rinnovamento, generando immagini che rimandano tanto alla collettività quanto all’intimità. Lo spettacolo parla di incontri, energie condivise, e di sguardi che si incrociano in un spazio scenico mutevole e imprevedibile, che diventa un panorama da vivere.

Tema e poetica: corpo e paesaggio in dialogo

Il tema centrale dello spettacolo è la relazione tra corpo e paesaggio, tra individuo e collettività. La danza diventa un dispositivo per esplorare come gli esseri umani si muovono insieme, si influenzano e si trasformano reciprocamente. Panoramic Banana è un’opera che invita a riflettere sul nostro modo di abitare lo spazio e di percepire il mondo, con un mix di ironia, leggerezza, profondità e rigore artistico. Il titolo stesso evoca immagini di luoghi lontani e paradisi tropicali, simboli di un altrove da consumare. Tuttavia, il lavoro ribalta questa immagine, affrontando il lato oscuro del turismo di massa, che trasforma i luoghi in scenari sovraffollati e consumati. La danza diventa uno strumento per riflettere sul nostro rapporto con i luoghi, sulla tensione tra desiderio di scoperta e consumo dei luoghi.

Lo spettacolo: un catalogo di suoni e danze

La compagnia mk definisce Panoramic Banana come una “collezione di suoni, danze e immagini”, che alludono a una storia di conquiste e soprusi, ambientata in un resort ai confini del mondo. La performance, infatti, si trasforma in una evocazione di un ambiente selvaggio, dove la mescolanza, la prossimità e l’euforia di un patto tra carnefici e vittime sono raccontate in chiave critica e poetica. I corpi in scena diventano metafora di flussi turistici, di masse che si muovono, si accalcano, si disperdono e si ricompongono. Il movimento coreografico restituisce la sensazione di un paesaggio continuamente attraversato e invaso, dove la bellezza rischia di essere soffocata dall’eccesso di presenze.

Un’esperienza sensoriale per il pubblico

Lo spettacolo non offre risposte semplici, ma propone un’esperienza sensoriale e critica. La danza permette di trasformare la riflessione sul turismo di massa in immagini e movimenti, restituendo al pubblico la sensazione di un paesaggio invaso, ma anche la possibilità di immaginare nuove forme di relazione con lo spazio. Non si tratta di una denuncia, ma di un invito a guardare oltre la superficie delle brochure turistiche e a riflettere consapevolmente su ciò che ci circonda.

Incontro con la compagnia e Michele Di Stefano

La serata sarà arricchita da un incontro con la compagnia e con Michele Di Stefano, alle 19.00, che offrirà un’opportunità unica per dialogare direttamente con gli artisti, scoprire i processi creativi e comprendere la poetica che anima lo spettacolo. Un’occasione preziosa per approfondire il significato del lavoro e la visione artistica alla base della performance.

La rassegna L’AltroTeatro e l’inclusività

La rassegna L’AltroTeatro, promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven, ha come obiettivo quello di portare a Verona le voci più significative della scena contemporanea, invitando il pubblico a partecipare “così come è”, con la propria storia, sensibilità e curiosità. Ogni spettacolo è pensato come un gesto di apertura e inclusione, dove le differenze non sono ostacolo ma risorsa.

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