Un violento incendio ha coinvolto nel primo pomeriggio di oggi una barchessa agricola a Soave, provocando la completa distruzione di trattori e macchinari utilizzati dall’azienda. L’allarme è scattato poco dopo le 14, quando dal deposito situato in via Libertà si sono alzate dense colonne di fumo, visibili anche a distanza. Sul posto sono accorse le squadre dei vigili del fuoco dei Comandi di Verona e Vicenza, impegnate in un intervento durato diverse ore per contenere il rogo e proteggere le strutture adiacenti.
Secondo quanto ricostruito dalle prime verifiche, le fiamme si sono propagate rapidamente all’interno della barchessa, dove erano custodite varie attrezzature agricole. L’intenso calore ha coinvolto mezzi pesanti e strumenti di lavoro, rendendo particolarmente complessa l’azione di spegnimento. Il rischio principale era che l’incendio potesse estendersi all’abitazione vicina, cosa che i vigili del fuoco sono riusciti a scongiurare grazie a un articolato sistema di protezione messo in atto durante le operazioni.
Gli operatori hanno dovuto gestire aree ad alto rischio di riattivazione del fuoco, rese ancora più pericolose dalla presenza di materiali facilmente combustibili. La messa in sicurezza della zona è proseguita fino alla tarda serata, con le squadre impegnate a rimuovere detriti, raffreddare i punti più critici e verificare l’eventuale presenza di focolai residui. Le attività di bonifica, necessarie per evitare nuove fiammate, hanno richiesto l’impiego prolungato di mezzi e personale.

Il deposito agricolo ha subito danni ingenti, con la perdita di trattori e macchinari fondamentali per l’attività aziendale. Gli accertamenti dovranno stabilire l’origine dell’incendio, ancora da chiarire, ma al momento non risultano persone ferite. L’episodio ha comunque generato forte preoccupazione tra i residenti della zona, richiamati dal fumo e dal suono delle sirene.
La viabilità nei pressi di via Libertà è stata regolata durante l’intervento per consentire l’accesso ai mezzi di soccorso, mentre i tecnici stanno valutando la stabilità delle strutture interessate dal rogo. Le indagini continueranno per determinare le cause esatte dell’innesco, mentre l’azienda agricola dovrà fronteggiare le conseguenze operative della perdita dei mezzi andati distrutti.
