Un tunnel gigante a forma di sigaretta ha trasformato Piazza Bra in un centro di prevenzione e sensibilizzazione sulla salute respiratoria. Sabato 15 e domenica 16 novembre, Verona ha ospitato l’ultima tappa dell’ottava edizione di “Esci dal tunnel. Non bruciarti il futuro”, la campagna nazionale promossa da WALCE A.P.S. – Women Against Lung Cancer in Europe, impegnata nella lotta contro il fumo e nella promozione della diagnosi precoce del tumore al polmone.
L’iniziativa ha permesso a centinaia di cittadini di sottoporsi gratuitamente a spirometrie, ricevere consulenze da pneumologi e oncologi, conoscere i rischi del tabagismo e scoprire i programmi di screening disponibili. Il tutto nel cuore della città, grazie al tunnel di 14 metri simbolo della campagna, che ha attirato famiglie, giovani e sportivi.
La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con la Struttura di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, con il patrocinio del Comune di Verona, dell’AIPO – ITS/ETS e del Dipartimento di Ingegneria per la Medicina di Innovazione dell’Università di Verona, e ha ricevuto il contributo non condizionato di AstraZeneca.
A rafforzare il messaggio di prevenzione, la coincidenza con la 24ª Eurospin Verona Run Marathon e la Family Run, eventi sportivi che hanno coinvolto oltre 13.000 partecipanti, e con il XXVI Congresso Nazionale della Pneumologia Italiana, che ha riunito in Fiera più di 2.000 specialisti da tutto il Paese. Un’occasione unica per promuovere la salute respiratoria da più fronti: sportivo, scientifico e sociale.
“È raro vedere una sinergia così efficace tra medicina, prevenzione e attività fisica”, ha dichiarato Silvia Novello, presidente di WALCE. “Lo sport oggi è riconosciuto come una terapia complementare per i pazienti oncologici, in grado di migliorare la qualità della vita”.
Nel Veneto, i fumatori adulti sono scesi dal 25% al 21% in 15 anni, ma cresce il fenomeno del “fumo misto” tra gli adolescenti, che alternano sigarette tradizionali, elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. “Il tumore del polmone è ancora la principale causa di mortalità oncologica”, ha spiegato Sara Pilotto, docente di Oncologia Medica all’Università di Verona. “Nel nostro ospedale vediamo ogni anno oltre 200 nuovi casi, la maggior parte in fase avanzata. Lo screening precoce è fondamentale”.
La Regione Veneto ha attivato 28 ambulatori per il trattamento del tabagismo e promuove progetti educativi come “Smoke Free Class” nelle scuole, per educare i giovani a stili di vita più sani.
Toccante la testimonianza di Valeria, 27 anni, colpita da adenocarcinoma polmonare con mutazione ALK, che ha partecipato alla Family Run: “Un anno fa la diagnosi, oggi corro per lanciare un messaggio di speranza. WALCE mi ha aiutata a trasformare la malattia in qualcosa di costruttivo”.
La campagna “Esci dal tunnel” si è chiusa a Verona dopo 13 tappe in tutta Italia, con oltre 6.000 visitatori e più di 2.300 spirometrie eseguite gratuitamente. Un risultato che dimostra come prevenzione e informazione siano strumenti efficaci per cambiare le abitudini e salvare vite.
“Gli screening salvano vite e riducono le disuguaglianze nell’accesso alla salute”, ha dichiarato Francesca Patarnello, vicepresidente di AstraZeneca Italia. “Collaborare con istituzioni e associazioni come WALCE è fondamentale per costruire un sistema sanitario più equo”.
A Verona, il grande “sigarettone” resterà impresso nella memoria come simbolo di rinascita e consapevolezza. Un monito visivo e concreto: uscire dal tunnel del fumo è possibile, e significa prendersi cura del proprio futuro.