Nuovi voli invernali dal Catullo: Verona si apre al traffico sciistico e internazionale

Con oltre 4,8 milioni di passeggeri nei primi 9 mesi del 2025, lo scalo rafforza il network europeo e intercontinentale in vista di Milano-Cortina 2026

La stagione invernale 2025-2026 segna un nuovo capitolo di crescita per l’aeroporto Valerio Catullo di Verona, che si conferma hub strategico per il traffico incoming e outgoing grazie a una rete di collegamenti potenziata e sempre più connessa alle grandi direttrici europee e turistiche.

Secondo quanto emerso durante il workshop semestrale del Gruppo Save con compagnie aeree e operatori del settore travel, nei primi nove mesi del 2025 lo scalo ha registrato 4,8 milioni di passeggeri, contribuendo in modo significativo ai 14,8 milioni dell’intero Polo Aeroporti Nordest (Verona, Venezia, Treviso), in crescita del +3,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le stime indicano 19 milioni di passeggeri complessivi entro la fine dell’anno, con un incremento previsto del +4%.

Il mercato domestico si conferma predominante al Catullo con il 37% del traffico, seguito da Regno Unito (18%) e Germania (7%). Ryanair, Volotea e Neos restano i principali vettori, coprendo il 62% del traffico complessivo, grazie a una presenza bilanciata tra corto, medio e lungo raggio.

Le novità della stagione invernale

Verona rafforza il suo ruolo di porta d’accesso per il turismo invernale internazionale, soprattutto in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. La vicinanza alle Dolomiti rende lo scalo strategico per il flusso di sciatori provenienti dall’estero, e le novità nei collegamenti ne sono una conferma.

  • Air France prolunga la rotta Verona–Parigi Charles de Gaulle per tutta la stagione invernale, aumentando da 4 a 5 le frequenze settimanali, a conferma dell’ottimo rendimento della tratta sia per il traffico diretto che per le connessioni intercontinentali dal principale hub francese.

  • Air Dolomiti, parte del gruppo Lufthansa, mantiene i voli bi-giornalieri verso Francoforte e Monaco, consolidando le opportunità di prosecuzione verso destinazioni nei cinque continenti.

  • Neos Air, vettore leisure con base al Catullo, potenzia l’offerta su mete esotiche: Egitto, Oman, Kenya, Tanzania, Maldive, Capo Verde, Madagascar, Repubblica Dominicana e Messico. Un ventaglio di proposte pensate per chi cerca il sole anche d’inverno.

  • EasyJet amplia l’operativo sul Regno Unito, aggiungendo ai voli su Londra Gatwick i nuovi collegamenti con Manchester e Bristol.

  • Wizz Air attiva un nuovo volo trisettimanale per Cracovia, puntando sull’Europa orientale, mentre Volotea introduce il bisettimanale su Siviglia, rafforzando i flussi verso la Spagna.

In vista dell’estate 2026, Ryanair ha già annunciato un incremento dei collegamenti verso la Sicilia, con l’introduzione della nuova rotta per Trapani, che si aggiungerà a quelle già attive su Catania e Palermo.

Il polo aeroportuale del Nord Est cresce

L’intero Polo del Nord Est – composto da Verona, Venezia e Treviso – evidenzia una crescita dell’offerta invernale del +10,5% rispetto al 2024/2025, segno di una destagionalizzazione in atto, sostenuta da infrastrutture rinnovate e dall’interesse di vettori internazionali.

A Venezia, l’aeroporto Marco Polo conferma la sua vocazione intercontinentale, con il 25% del traffico legato a rotte di lungo raggio. In particolare, si segnala la crescita del +6% nei voli verso il Nord America, e ottime performance del collegamento su Shanghai operato da China Eastern Airlines, ora con quattro frequenze settimanali.

A Treviso, Ryanair e Wizz Air garantiscono un network di oltre 55 destinazioni, con una netta prevalenza del traffico internazionale. I mercati principali sono Spagna (18%), Albania (14%) e Romania (13%), che insieme rappresentano quasi la metà del totale.

Il Catullo si conferma quindi una struttura in espansione, capace di rispondere alla domanda di mobilità nazionale e internazionale, posizionandosi come snodo cruciale per il traffico turistico e sportivo verso le Dolomiti e l’arco alpino, soprattutto in prospettiva Milano-Cortina 2026.

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