“Un dolore profondo, una tragedia difficile da accettare”. Così Giovanni Manildo, candidato presidente del Veneto per la coalizione di centrosinistra, ha commentato la tragedia avvenuta a Castel d’Azzano, dove tre militari dell’Arma dei Carabinieri hanno perso la vita durante un’operazione di sgombero.
“Hanno compiuto fino in fondo il loro dovere, con coraggio e spirito di servizio”, ha aggiunto Manildo, che ha voluto esprimere la vicinanza e la gratitudine della comunità alle famiglie delle vittime, ai feriti e a tutti gli operatori delle forze dell’ordine.
Un omaggio all’Arma dei Carabinieri e ai valori della Repubblica
Manildo ha sottolineato come l’Arma dei Carabinieri rappresenti una delle istituzioni più amate e rispettate del Paese, richiamando l’attenzione sul valore del sacrificio compiuto da chi ogni giorno serve lo Stato con dedizione e rischio personale.
“Onorare il sacrificio di chi ha servito fino all’ultimo” – ha affermato – “significa impegnarsi ogni giorno, anche nella politica, per costruire una società più giusta, più sicura e più umana”. Parole che segnano un invito al rispetto, ma anche alla responsabilità, soprattutto da parte di chi è chiamato ad assumere ruoli di guida pubblica.
Un messaggio che unisce dolore e impegno civile
Nel suo intervento, Manildo ha voluto richiamare l’intero contesto sociale e politico a un momento di unità e riflessione, sottolineando che il modo migliore per commemorare i tre carabinieri deceduti è continuare a costruire un’Italia che metta al centro i valori della giustizia, della legalità e della dignità umana.
Il suo messaggio si inserisce nel coro unanime di cordoglio espresso da rappresentanti delle istituzioni, cittadini e forze politiche, dopo l’evento che ha sconvolto il Veronese e l’intero Paese.