Un’operazione di soccorso si è conclusa nella notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre sul Monte Baldo, in Vallagarina, dove una giovane escursionista di 25 anni residente a Pescantina è stata colta da un malore. La ragazza si trovava in compagnia di amici lungo il sentiero 661, nei pressi del passo Cerbiolo a quota 1.400 metri, quando le sue condizioni hanno reso impossibile la discesa in autonomia.
L’allarme è scattato poco dopo le 19 con una chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112. Dopo la segnalazione, la Centrale Unica di Emergenza ha predisposto l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, Stazione di Ala, decidendo per un’operazione via terra, non essendo richiesto l’intervento dell’elicottero.
Una squadra composta da cinque tecnici ha raggiunto con un mezzo malga Lavacchio, punto di partenza per l’avvicinamento alla zona dove si trovava la giovane. Parallelamente, un’ambulanza è stata inviata fino a Pian della Cenere, dove è rimasta in attesa del trasferimento della paziente.
I soccorritori hanno prestato le prime cure alla donna, per poi procedere al trasporto con barella. In alcuni tratti del percorso, reso insidioso dalla pioggia e dal fondo scivoloso, è stato necessario predisporre delle corde per garantire la sicurezza durante la discesa. Dopo aver raggiunto malga Lavacchio, l’escursionista è stata caricata sul mezzo del Soccorso Alpino e condotta a valle, dove l’attendeva l’equipe sanitaria dell’ambulanza.
L’intervento si è concluso con la consegna della ragazza ai sanitari poco prima della mezzanotte, dopo oltre quattro ore di operazioni coordinate tra squadre di terra e servizi di emergenza.
La tempestività dell’allarme e la collaborazione tra soccorritori e sanitari hanno permesso di portare a termine il recupero in condizioni di sicurezza, nonostante le difficoltà legate al terreno e all’orario notturno.