Nodo ferroviario Ovest: nuova viabilità in arrivo, assemblea pubblica il 22 settembre

Cantieri AV/AC a Verona: i cittadini invitati all’incontro informativo sulle modifiche alla viabilità tra Porta Nuova e il Quadrante Europa

Mappa lavori Verona

Un’opera strategica per la mobilità ferroviaria e urbana di Verona è pronta a entrare nella sua fase operativa. Lunedì 22 settembre alle ore 20.30, al Teatro di San Massimo, si terrà un’assemblea pubblica per illustrare ai cittadini la nuova viabilità legata all’avvio dei lavori per il Nodo Ovest dell’Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria (AV/AC).

L’incontro, aperto al pubblico e in particolare ai residenti delle Circoscrizioni 3^ e 4^, sarà l’occasione per approfondire le modifiche alla circolazione veicolare previste a seguito dei lavori, frutto di oltre un anno e mezzo di studi, analisi e concertazione tra Comune di Verona, RFI – Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), imprese esecutrici e altri enti coinvolti.

Un’opera strategica per Verona e per l’intero sistema ferroviario

Come ha spiegato l’assessore alla Mobilità e alle opere complesse Tommaso Ferrari, si tratta di un cantiere complesso e fondamentale. “A Verona si avviano i cantieri per un’altra opera infrastrutturale fondamentale per la città. In questo anno e mezzo è stato svolto un lavoro fondamentale di coordinamento al fine di minimizzarne gli impatti rispetto al progetto originale”.

I principali benefici dell’opera includono:

  • Riduzione dei tempi di percorrenza sulla linea Milano-Venezia

  • Maggiore capacità e regolarità della rete ferroviaria

  • Separazione tra traffico AV e tradizionale, con vantaggi per i servizi regionali

  • Sgravio della linea storica a favore del trasporto locale e merci

Il cuore dell’intervento è il quadruplicamento dei binari tra Verona Porta Nuova e il Quadrante Europa, un nodo nevralgico del sistema ferroviario italiano ed europeo.

Le modifiche alla viabilità: cosa cambierà nel 2026

Durante l’assemblea verranno illustrate nel dettaglio le modifiche viabilistiche che accompagneranno i lavori, previste per l’intero anno 2026. Ecco un riepilogo delle principali variazioni:

  • Via Cason: chiusure parziali e sensi unici alternati da gennaio a dicembre 2026. Accesso garantito ai residenti.

  • Tangenziale T4-T9 (località Cason): restringimento delle corsie, che resteranno comunque due per senso di marcia.

  • Via Carnia: chiusura definitiva da marzo 2026, per fare spazio alla futura strada di Gronda, inclusa nel progetto di collegamento tra San Massimo e il Consorzio ZAI.

  • Via Albere: evitata la lunga chiusura grazie a una soluzione tecnica alternativa con la realizzazione di un ponte ferroviario sopraelevato. Previsti sensi unici alternati e chiusure notturne.

  • Via Fenilon: tra luglio e novembre 2026, sensi unici alternati e, nei mesi di ottobre e novembre, chiusura totale per completare il nuovo sovrappasso stradale.

Un’opera condivisa con il territorio

La convocazione dell’assemblea pubblica rappresenta un passaggio fondamentale per informare e coinvolgere i cittadini in un’opera che avrà un impatto significativo sul tessuto urbano e viario della città. Il Comune punta su trasparenza, dialogo e ascolto, per garantire una transizione efficace e ridurre i disagi durante i lavori.

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