In un’ampia intervista televisiva andata in onda su TeleArena, il sindaco di Verona Damiano Tommasi ha delineato le priorità dell’amministrazione comunale e anticipato i progetti futuri, annunciando per la prima volta l’intenzione di ricandidarsi alla guida della città. «Squadra che costruisce e porta a termine progetti non si cambia», ha affermato il primo cittadino, sottolineando il desiderio di continuità per completare quanto già avviato.
Durante la trasmissione “Diretta Verona”, condotta da Mario Puliero, il sindaco ha risposto alle domande dei giornalisti Bonifacio Pignatti, Francesca Lorandi e Giovanni Salvatori, toccando temi cruciali per il presente e il futuro di Verona.
Filovia: primi test già entro dicembre
Uno dei progetti più discussi è stato quello della filovia, al centro di numerose polemiche e rallentamenti negli ultimi decenni. Tommasi ha dichiarato che entro la fine del 2025 sarà pronta la prima linea di prova nella zona Genovesa, mentre la completa fruibilità dell’opera è attesa entro il 2026.
Il sindaco ha spiegato come il cantiere sia stato sfruttato anche per riqualificare i sottoservizi, soprattutto nella zona di via XX Settembre, da cui sono stati dirottati circa 900 autobus. Un intervento complesso ma necessario per risolvere criticità storiche, come le paratie anti-alluvione nei negozi al piano terra. «In tre anni abbiamo realizzato ciò che non si era fatto nei 25 precedenti», ha sottolineato.
Stadio Bentegodi e rischio per gli Europei
Tommasi ha espresso preoccupazione per la candidatura italiana a ospitare gli Europei di calcio: «Se non ci sono almeno cinque stadi pronti, non ne bastano tre o quattro», ha detto, riferendosi anche allo stadio Bentegodi. Il nodo principale è la sostenibilità economica dell’investimento, che non può prescindere da un contributo pubblico. Il sindaco teme che un’opera totalmente in mano a privati possa arenarsi in caso di difficoltà finanziarie.
Addio al traforo, sì alla strada di gronda
Tra i temi infrastrutturali, Tommasi ha preso posizione sulla vecchia idea del traforo delle Torricelle, abbandonata in favore di progetti concreti. I 53 milioni di euro fermi da anni sono stati destinati alla realizzazione della strada di gronda, un’opera che risponde a esigenze reali del traffico urbano. Il sindaco ha anche ricordato che, in attesa del rinnovo della concessione dell’A22, sono potenzialmente disponibili 200 milioni di euro per Verona, Trento e Bolzano.
Amia: contratto riscritto e nuova raccolta differenziata
Sul fronte della gestione ambientale, è stato rinnovato il contratto di servizio con Amia, la partecipata del Comune che si occupa di igiene urbana. Secondo il sindaco, il nuovo accordo è più aderente alle esigenze del territorio, prevedendo un calendario di sfalci e manutenzioni più puntuale. È inoltre in corso una sperimentazione su nuove modalità di raccolta differenziata, che richiederà l’attiva partecipazione dei cittadini per consolidarsi.
Turismo, sicurezza e il nodo del Cortile di Giulietta
Il sindaco ha ricordato i passi avanti sul fronte della riorganizzazione del Cortile di Giulietta, uno dei punti più delicati per il turismo cittadino: la soluzione è stata trovata, ma manca ancora la firma definitiva. Quanto al tema sicurezza, Tommasi ha fatto riferimento alla sua giovinezza, ricordando il problema delle siringhe in via dei Mutilati, ancora oggi irrisolto. «Vorrei trovare una soluzione definitiva», ha dichiarato.
Tommasi bis: «Naturale conseguenza»
Sul finale dell’intervista, il primo cittadino ha risposto alla domanda sulla sua possibile ricandidatura. Pur evitando una conferma secca, ha lasciato poco spazio ai dubbi: «Se completiamo quanto abbiamo iniziato, sarà naturale proseguire». Con ancora 20 mesi di mandato, l’obiettivo resta portare a termine progetti reali e dare continuità amministrativa alla città.
Ma siamo seri?
Ti ricanditi????ma sei ubriaco NON SCHERZARE fai i bravo
Quando una persona è consapevole di essere tra i primi in classifica tra i sindaci più bravi d’Italia si ricandida. Chi invece ha rovinato la propria città, devastandola in TUTTI i settori NO, NO, NO non si dovrebbe ricandidare, anche se ha bisogno di uno stipendio.
Temo che molti tuoi elettori non ti rivotino più.