Albergatori di Verona chiedono più sicurezza contro degrado e furti

Federalberghi si unisce all’appello di Confcommercio: servono interventi rapidi per proteggere turisti, lavoratori e l’immagine della città

Dopo l’allarme lanciato dai commercianti, anche gli albergatori di Verona chiedono a gran voce un intervento deciso contro il degrado e l’insicurezza che stanno segnando la città. A farsi portavoce della categoria è stato Maurizio Russo, presidente di Federalberghi Confcommercio, che ha sottolineato come la scorsa estate abbia mostrato una preoccupante escalation di episodi di criminalità e vandalismo, percepita con chiarezza sia dai cittadini che dai turisti.

La questione è arrivata anche sul tavolo della prefettura, dove il sindaco Damiano Tommasi ha discusso di nuove “zone rosse” e delle criticità del centro storico. Intanto, il malcontento cresce tra gli operatori del turismo, che segnalano ripetuti furti e danneggiamenti all’interno e nei pressi delle strutture ricettive. Secondo Russo, questi episodi “non solo colpiscono gli alberghi e i loro ospiti, ma minano profondamente l’immagine di Verona, frutto di anni di lavoro degli operatori del settore”.

Un tema ricorrente tra i visitatori, racconta Federalberghi, è quello della sicurezza durante gli spostamenti serali, in particolare al ritorno verso gli hotel. Non mancano i dubbi dei turisti sulle condizioni delle strade dopo il tramonto, e la problematica si estende anche oltre il centro storico. A vivere l’insicurezza sono anche decine di lavoratori e lavoratrici del settore, che spesso rientrano a casa a tarda sera utilizzando i mezzi pubblici, sentendosi esposti a rischi crescenti.

Per questo motivo, gli albergatori si dichiarano favorevoli al progetto di vigilanza privata proposto da Confcommercio Verona, ma al tempo stesso ribadiscono che le istituzioni devono adottare misure immediate e concrete di contrasto. Russo avverte: “Una città turistica, per definirsi tale, deve essere innanzitutto una città sicura”. Secondo il presidente, senza un’azione tempestiva si rischia una deriva che potrebbe compromettere alla radice il tessuto economico e turistico cittadino.

La richiesta, quindi, è chiara: riportare sicurezza e decoro deve diventare una priorità assoluta per Verona, prima che il problema diventi irreversibile e comprometta il futuro di uno dei settori più importanti dell’economia locale.

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6 mesi fa

è ancora presto per “domandarghe i regai a santa lucia e babo Nadal”‼️‼️‼️🤣🤣🤣🤣

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