Malghe della Lessinia: dove mangiare bene tra natura e panorami mozzafiato

Dalle passeggiate ai piatti tipici, le malghe e i rifugi veronesi offrono un’estate all’insegna del gusto e del relax immersi nella montagna

A breve distanza da Verona, l’Altopiano della Lessinia rappresenta una destinazione estiva d’eccellenza per chi desidera immergersi nel verde, respirare aria fresca e riscoprire i sapori della tradizione. Nel cuore del Parco Naturale Regionale si trovano numerosi rifugi e malghe, ideali per una sosta gastronomica tra paesaggi suggestivi. Luoghi perfetti per camminate, momenti di relax all’aperto o un pranzo genuino con vista panoramica, dove la cucina di montagna continua a raccontare le sue radici.

Tra i luoghi più suggestivi spicca Parparo Vecchio, a 1406 metri di altitudine nel cuore di Roverè Veronese. Comoda da raggiungere, la malga è perfetta per chi cerca un’atmosfera calorosa e una cucina ricca: gnocchi sbatui alla fioretta, pappardelle al cinghiale e sbrisolona con grappa sono solo alcune delle specialità.

Malga Moscarda, a 1497 metri a Bosco Chiesanuova, è celebre per i suoi piatti a base di prodotti locali: burro di montagna, ricotta affumicata, speck croccante e goulash con polenta. L’ambiente è familiare e il panorama impareggiabile.

Un altro punto di riferimento è Malga Malera, situata vicino a San Giorgio. Ideale per chi desidera un’esperienza autentica nel silenzio del Parco, propone piatti come gnocchi di malga, spezzatino con polenta e dolci fatti in casa, come le crostate e la torta “sbriciolina”.

Per un’immersione nella tradizione cimbra, il Rifugio Cuneck a Camposilvano propone piatti contadini rivisitati con ortaggi di stagione: lasagnette al ragù, canederli, trippe e tortelli al tartufo. Un luogo perfetto per riscoprire le radici della Lessinia.

A quota 1385 metri, Rifugio Dardo è una piccola perla tra colori e silenzi. Gli ospiti possono gustare canederli, gnocchi di malga e dolci artigianali, in un ambiente semplice e accogliente.

Tra i più alti si trova Malga Lessinia, a Erbezzo, a 1616 metri. Raggiungibile solo a piedi, offre zuppe calde, carne salà e un rifugio con camino, perfetto per ristorarsi dopo una lunga camminata.

Rifugio Primaneve, con i suoi 1766 metri, è il più elevato del Parco. Situato sul Monte Tomba, regala panorami a 360 gradi e una cucina rustica, perfetta per un pranzo in compagnia dopo un’escursione.

Non da meno, Rifugio Lausen offre una vista spettacolare fino alla laguna veneta. Situato a nord di Velo Veronese, accoglie gli escursionisti con taglieri locali, torte casalinghe e ampie terrazze soleggiate.

Per gli amanti della storia, Rifugio Castelberto, ex caserma militare, è una tappa obbligata. Piatti abbondanti e autentici come polenta e funghi, carne salà, tagliatelle e dolci al grano saraceno vengono serviti in una sala stube accogliente.

Monte Torla, al confine orientale della Lessinia, è un’antica malga che propone tagliolini al cinghiale, zuppe, cervo e funghi shiitake coltivati in zona. L’ambiente è rustico e genuino, perfetto per chi cerca sapori intensi.

Infine, Malga Podestaria rappresenta il cuore delle tradizioni malgare. Ogni anno ospita una fiera storica, e durante l’estate offre piatti montani, vegetariani e dolci caserecci, come torte e crostate, in un contesto agricolo autentico.

Le malghe della Lessinia non sono solo ristoranti d’altura: sono luoghi di memoria, gusto e cultura, dove il tempo rallenta e la montagna racconta le sue storie attraverso piatti genuini e paesaggi indimenticabili.

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