Verso la scuola, spese in crescita fino al 10%: stangata per le famiglie

Aumenti diffusi su libri, zaini e cancelleria. Le superiori restano il ciclo più costoso, con una spesa che può superare i 650 euro

L’avvio dell’anno scolastico 2025/2026 si accompagna a un significativo aumento dei costi legati al ritorno tra i banchi. Le famiglie italiane si trovano a dover affrontare rincari generalizzati che, per alcuni articoli, raggiungono anche il 10% rispetto all’anno precedente. Una dinamica che grava in particolare su chi ha figli al primo anno dei diversi cicli scolastici, dove la spesa complessiva è notoriamente più alta.

Il materiale scolastico extra-libri – come zaini, astucci, penne, matite e raccoglitori – segna una crescita media del 5%, con punte più marcate per alcuni articoli come gli evidenziatori. Ad incidere ulteriormente sono le spese per trasporti, mensa, attività extrascolastiche e contributi volontari richiesti dagli istituti.

Secondo i dati Istat e le associazioni dei consumatori, la spesa per uno studente delle scuole superiori si aggira complessivamente intorno ai 650 euro, includendo sia i testi scolastici sia il materiale didattico. Nei licei, dove è necessaria l’acquisizione di vocabolari e testi integrativi, il solo costo dei libri può raggiungere i 433 euro. L’introduzione del digitale, al momento, non ha comportato risparmi concreti: oltre il 95% delle classi utilizza ancora esclusivamente testi cartacei.

La scuola primaria resta il ciclo meno oneroso, grazie alla fornitura pubblica gratuita dei libri. Tuttavia, anche qui le spese medie si attestano tra i 200 e i 250 euro, principalmente per l’acquisto dello zaino (tra 40 e 90 euro a seconda del modello), dell’astuccio e della cancelleria. In alcuni istituti è ancora previsto l’uso del grembiule, che comporta un esborso aggiuntivo di circa 18 euro. A queste voci si somma il contributo volontario, mediamente pari a 32 euro per studente.

Alle scuole medie si entra nel vivo della spesa libraria: nel primo anno il costo dei testi può variare tra i 250 e i 300 euro, per poi diminuire negli anni successivi. A questo si aggiungono le consuete spese di corredo scolastico, stimate intorno ai 100 euro, con un aumento medio del 5% rispetto al 2024.

La spesa per trasporti scolastici rappresenta un ulteriore peso per le famiglie, in particolare per chi vive fuori città: l’abbonamento annuale ai mezzi pubblici può superare i 450 euro. Un costo che incide in modo particolare in regioni come il Veneto, dove la densità scolastica in ambito urbano e provinciale è significativa. Solo a Verona, ad esempio, si contano circa 100 mila studenti: 36 mila alla primaria, 24 mila alle medie e altri 36 mila alle superiori.

Il primo anno di ogni ciclo scolastico resta il più impegnativo dal punto di vista economico. Come evidenziato da Margherita Siberna Benaglia, vicepresidente nazionale dell’Agesc, il peso per le famiglie aumenta esponenzialmente in presenza di più figli. In molti casi, due studenti a carico significano una spesa complessiva che può sfiorare i 1.000 euro, a fronte di redditi familiari spesso già compromessi da altre uscite.

L’analisi condotta da Adico (Associazione Difesa Consumatori) conferma che il capitolo più oneroso rimane quello dei libri di testo, con un rincaro medio dell’1,5-1,7% rispetto all’anno precedente, perfettamente in linea con l’inflazione, ma che va ad aggiungersi a un aumento del 20% registrato dal 2020 a oggi.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Aperto il bando 2026 per under 28: un anno di esperienza tra cultura, educazione e...
Opportunità a tempo indeterminato nel Comune per esperti ICT tra innovazione digitale e sicurezza informatica...
Il 21 e 22 marzo visite straordinarie tra palazzi storici, ville e borghi con percorsi...

Altre notizie