Sabato 26 luglio, alle 18.30, in piazza XVI Ottobre (Santa Toscana), si rinnova a Verona l’appuntamento con la “Pastasciutta antifascista”, evento promosso da Anpi Verona Centro e Verona Est insieme a numerose realtà associative. Una serata per ricordare il sacrificio dei sette fratelli Cervi, partigiani fucilati dai fascisti nel 1943, e per celebrare i valori democratici attraverso il simbolico gesto di offrire un piatto di pastasciutta alla comunità.
L’iniziativa si rifà all’episodio del 25 luglio 1943, quando Alcide Cervi, padre dei sette fratelli, decise di festeggiare l’arresto di Mussolini offrendo pastasciutta agli abitanti di Campegine, nel cuore dell’Emilia. Un gesto carico di significato che negli anni è diventato simbolo della resistenza civile e della speranza nel cambiamento.
Una festa popolare per riaffermare i valori della Costituzione
L’edizione 2025 della pastasciutta antifascista torna in piazza, nel cuore del centro storico di Verona, grazie al sostegno del Comune e della Circoscrizione 1^. La manifestazione vuole rafforzare l’impegno collettivo nella difesa della libertà e della democrazia, soprattutto in un contesto storico in cui i valori della Resistenza rischiano di essere dimenticati.
Dennis Turrin, presidente di Anpi Verona Centro, sottolinea l’importanza di recuperare l’umanesimo contadino incarnato dalla famiglia Cervi, fatto di giustizia, partecipazione e rispetto umano: “Senza memoria non c’è futuro e senza condivisione non c’è rispetto civile”.
Il programma della serata
La manifestazione si aprirà alle 18.30 con l’accoglienza in piazza. Seguiranno momenti di lettura, musica e condivisione:
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Ore 19.00: Recital di Patrizia Rossari, con letture tratte dal libro “Nel mio cuore finì la loro storia”, una raccolta di testi dedicati alla memoria dei Cervi.
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Ore 20.00: Distribuzione della pastasciutta, preparata secondo la tradizione con olio e ricotta, a rievocare l’originale ricetta a base di burro e parmigiano.
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Ore 20.30: Primo momento musicale con i “Medici per Strada Official Band” e i “Catanaj”, tra cantautorato italiano e canti della Resistenza.
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Ore 22.30: Concerto finale del cantautore Lorenzo Garofalo (Ulula), polistrumentista e voce indipendente della scena musicale.
Una celebrazione collettiva e aperta a tutti
La pastasciutta antifascista è molto più di un semplice evento commemorativo: è un momento di incontro, condivisione e riflessione, pensato per coinvolgere tutte le generazioni, in particolare i giovani, nell’importanza della memoria e dell’impegno civile.
L’organizzazione è curata da Anpi, Medici per Strada, CGIL Verona, Emergency, Yanez, Unione degli Universitari, Rete degli Studenti Medi, con il patrocinio del Comune di Verona e della Circoscrizione 1^ Centro Storico. Andrea Avanzi, consigliere e presidente della commissione sociale, ricorda che “questa non è solo una celebrazione del passato, ma un impegno attivo per trasmettere i valori della libertà, uguaglianza e solidarietà alle nuove generazioni”.