Verona si muove compatta per ottenere il collegamento ferroviario tra la stazione di Porta Nuova e l’aeroporto Catullo. Dopo l’approvazione da parte del Comune capoluogo e di quello di Villafranca, anche la Provincia ha dato il via libera unanime a una delibera che sollecita Regione Veneto e Rete Ferroviaria Italiana a sbloccare l’iter e a finanziare l’opera. Il documento include anche una visione più ampia: estendere il collegamento in direzione di Mantova e del lago di Garda, attraverso un sistema metropolitano di mobilità pubblica.
Il nuovo segnale dal territorio arriva mercoledì 17 luglio, quando il Consiglio provinciale di Verona ha votato compatto a favore della proposta, ribadendo la necessità di avviare quanto prima la realizzazione dell’infrastruttura, attesa da decenni. “Si tratta di una soluzione fattibile, più economica e realizzabile in tempi ragionevoli, che il territorio chiede da almeno trent’anni”, dichiarano i consiglieri del Partito Democratico Francesco Casella, Luca Trentini, Veronica Atitsogbe, Alberto Mazzurana e Marco Taietta, tra i promotori dell’iniziativa.
La richiesta principale è rivolta alla Regione Veneto e a RFI, invitate a procedere “con celerità”, a stanziare i fondi necessari e a condividere il percorso progettuale con le Province e i Comuni coinvolti. Il tratto prioritario, secondo l’impostazione della delibera, è quello che collega Porta Nuova con l’aeroporto Valerio Catullo, Villafranca e Mantova, suddiviso in lotti funzionali per garantirne la sostenibilità e la progressiva realizzazione.
Il valore strategico dell’opera è doppio: da un lato, migliorare l’accessibilità al principale scalo aeroportuale del Veneto occidentale; dall’altro, gettare le basi per un futuro sistema ferroviario metropolitano, capace di collegare capillarmente la provincia di Verona con il capoluogo, riattivando anche stazioni oggi in disuso e sfruttando le opportunità generate dall’alta velocità.
L’iniziativa trova consenso bipartisan: già nel dicembre 2024 il Consiglio comunale di Verona si era espresso a favore (con la sola astensione dei tosiani), seguito a febbraio dal Comune di Villafranca e, successivamente, dalla presidente della Catullo Paolo Arena. Anche a livello nazionale si erano mossi i parlamentari: l’onorevole Paola Boscaini (Forza Italia) ha presentato un ordine del giorno approvato dal Parlamento, con la richiesta di nomina di un commissario straordinario.
Ora la palla passa a Venezia e Roma, dove le Regioni Veneto e Lombardia sono chiamate a valutare la proposta e avviare un confronto interregionale. Proprio nelle prossime settimane, spiegano i promotori, verranno presentati ordini del giorno nei rispettivi Consigli regionali per accelerare il percorso e sostenere una strategia di mobilità integrata e moderna.