Caldo record e aria condizionata spingono i consumi elettrici a Verona

Il 26 giugno toccato il picco storico: +23% rispetto al massimo registrato nel 2024

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L’ondata di caldo africano che ha colpito il Nord Est ha fatto impennare i consumi elettrici a Verona, dove il 26 giugno è stato raggiunto un nuovo record storico: 225 megawatt di potenza massima prelevata, secondo i dati forniti da V-Reti, società del gruppo Agsm Aim. Si tratta di un valore superiore del 23% rispetto al picco del 2024 (registrato il 28 giugno) e del 6% rispetto a quello del 2023.

Le temperature elevate spingono l’uso continuo di condizionatori, deumidificatori e sistemi di raffrescamento, sia nelle abitazioni che nei luoghi pubblici e commerciali. Un circolo vizioso alimentato dal caldo persistente anche nelle ore notturne, che non consente lo spegnimento degli impianti e aggrava il carico sulla rete elettrica, con rischi concreti di sovraccarico e blackout.

Nonostante i carichi eccezionali, la rete ha retto, grazie a investimenti significativi nell’infrastruttura elettrica. Nel solo 2023, V-Reti ha destinato 39,6 milioni di euro all’ammodernamento e all’estensione della rete, che oggi si sviluppa per 4.600 chilometri. Un piano strategico che si inserisce nell’ambito della transizione energetica, con l’obiettivo di migliorare la resilienza, l’efficienza e la sostenibilità del sistema.

Gli standard di continuità del servizio a Verona sono tra i migliori d’Italia: la durata media delle interruzioni nel 2023 è stata di 13,5 minuti a Verona e Grezzana, contro un limite massimo di 28 minuti fissato da Arera. Anche il numero medio di interruzioni annue per cliente è contenuto: 1,19 eventi, a fronte di un target di 1,2. Valori simili si registrano anche a Vicenza, dove V-Reti è attiva.

Nel frattempo, l’azienda ha ottenuto un finanziamento di 7,4 milioni di euro dal Ministero dell’Ambiente, nell’ambito del PNRR, per un progetto di potenziamento delle smart grid. Il piano, del valore totale di 12,5 milioni, prevede due interventi principali: l’adeguamento della tensione trifase a 400 Volt per molte utenze ancora collegate a vecchi standard e la realizzazione di tre nuove dorsali elettriche a 20.000 Volt.

Queste nuove dorsali collegheranno le stazioni elettriche periferiche alle zone urbanizzate, aumentando del 73% la potenza massima disponibile per oltre 21.000 abitanti. Il progetto permetterà anche una più agevole connessione di impianti fotovoltaici e una maggiore affidabilità complessiva, grazie all’interconnessione delle linee che consente il mantenimento della fornitura anche in caso di guasti.

L’evoluzione del clima e il progressivo aumento delle temperature medie rendono sempre più urgenti interventi di rafforzamento della rete elettrica urbana, sia per prevenire disservizi, sia per favorire la crescita di sistemi di produzione da fonti rinnovabili. V-Reti si pone come attore centrale in questa trasformazione, con investimenti mirati e una gestione efficiente del servizio.

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