Entro l’estate 2025 prenderanno il via i cantieri per l’ingresso dell’Alta Velocità nel nodo ferroviario di Verona, un’opera strategica per l’interconnessione della linea Brescia Est-Verona con la stazione di Verona Porta Nuova. Il progetto, denominato Nodo AV/AC di Verona: Ingresso Ovest, punta a migliorare la capacità, la regolarità e la velocità del traffico ferroviario passeggeri e merci, alleggerendo la rete storica e potenziando i collegamenti verso Milano e Venezia.
Il programma dei lavori, coordinato da Ferrovie dello Stato, ha un valore complessivo di 441 milioni di euro e si svilupperà su un arco temporale di quattro anni. I primi due saranno dedicati allo spostamento e potenziamento della rete esistente, i successivi alla realizzazione e attivazione delle nuove infrastrutture dedicate all’Alta Velocità.
Un nodo ferroviario potenziato
Il progetto prevede la costruzione di:
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3,6 km di nuova linea AV/AC
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4,2 km di linea storica rinnovata
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3,3 km di linea indipendente per i treni merci
Questi interventi permetteranno di integrare il tracciato AV/AC nella stazione di Verona Porta Nuova, rendendo più fluido e rapido l’accesso ai treni ad alta velocità. L’opera fa parte del Corridoio Mediterraneo europeo, che collega la Penisola Iberica al confine ucraino passando per il Nord Italia, consolidando Verona come nodo cruciale per il trasporto su ferro.
Benefici previsti per i cittadini e i viaggiatori
L’attivazione della tratta Brescia-Verona-Padova porterà una riduzione significativa dei tempi di percorrenza tra Milano e Venezia, oltre a un incremento della frequenza dei treni. Il nuovo assetto permetterà di differenziare i flussi tra merci, AV e treni regionali, migliorando la qualità complessiva del servizio.
La liberazione della linea storica a favore del traffico regionale rappresenta un vantaggio concreto per i pendolari, che potranno contare su una rete meno congestionata e più puntuale.
Viabilità urbana: modifiche e interventi
I lavori coinvolgeranno direttamente la viabilità di diverse aree urbane e periferiche. I nodi interessati sono:
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Sottopasso della tangenziale nord di Verona
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Via Cason
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Via Carnia
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Via Fenilon
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Via Albere
L’amministrazione comunale ha annunciato che il sottopasso di via Albere resterà aperto al traffico durante i lavori, una modifica rispetto al progetto iniziale. Eventuali chiusure saranno limitate a brevi periodi o a interventi in orario notturno, per ridurre l’impatto sulla mobilità quotidiana.
Altri lavori significativi includono:
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Allungamento del sottopasso ferroviario in via Cason
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Realizzazione di una nuova viabilità in via Carnia, che permetterà il sottoattraversamento delle linee ferroviarie per un collegamento diretto tra tangenziale nord e aree industriali sud, cruciale anche per la futura Strada di Gronda
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Nuovo cavalcaferrovia in via Fenilon, in sostituzione dell’attuale
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Ampliamento del cavalcaferrovia in via Albere
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Estensione del sottopasso ferroviario sulla tangenziale
Coordinamento e gestione dell’opera
Alla presentazione ufficiale sono intervenuti, oltre all’assessore comunale Tommaso Ferrari, anche i referenti di Rete Ferroviaria Italiana: Luigi De Amicis (direttore del progetto AV/AC) e Ivan Baroncioni (responsabile del procedimento). Erano presenti anche Andrea Marchetti, rappresentante delle imprese appaltatrici, e il commissario della Polizia Locale di Verona Claudio Marai.
L’obiettivo condiviso è ridurre al minimo i disagi per i cittadini, garantendo al tempo stesso l’avanzamento regolare di un’opera che rappresenta una trasformazione cruciale per la mobilità del territorio veronese.