La Regione Veneto lancia una nuova stagione di interventi per i giovani, con un piano triennale strutturato, finanziato con 5.209.473 euro, che sarà attuato attraverso gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS). Il decreto n. 36 del 23 aprile 2025, pubblicato sul Bollettino Ufficiale del 29 aprile, sancisce l’avvio ufficiale della programmazione che prende il nome di “Prendo Spazio”.
Il piano rappresenta una svolta rispetto agli interventi a breve termine, grazie al suo orizzonte triennale, che consentirà maggiore stabilità e continuità nei progetti destinati a rafforzare le competenze, l’inclusione e il protagonismo dei giovani.
Un investimento strutturato per un impatto duraturo
“Abbiamo voluto costruire una programmazione solida e a lungo termine“, ha spiegato l’assessore regionale al Sociale Manuela Lanzarin, sottolineando come la nuova impostazione temporale consenta di valutare meglio gli effetti delle politiche giovanili e di garantirne l’efficacia. Il finanziamento complessivo include risorse regionali e fondi residui da precedenti annualità, con l’obiettivo di generare una massa critica di risorse in grado di incidere rapidamente e concretamente.
Il ruolo degli ATS e dei territori
Il cuore operativo del piano è affidato agli Ambiti Territoriali Sociali, chiamati ora a elaborare i propri Piani di intervento locali, adattando le azioni ai bisogni specifici delle rispettive comunità. Le linee guida regionali chiedono ai territori di concentrarsi su:
-
Partecipazione attiva e protagonismo giovanile
-
Inclusione sociale e contrasto alla marginalità
-
Inserimento lavorativo e percorsi di autonomia
-
Valorizzazione culturale e sociale dei giovani
Ogni ATS sarà quindi responsabile della progettazione e attuazione di attività coerenti con gli obiettivi strategici della Regione, promuovendo sinergie tra enti locali, associazioni, scuole e realtà del terzo settore.
Obiettivi: inclusione, prevenzione e valorizzazione
Il piano “Prendo Spazio” mira a rafforzare il ruolo dei giovani nella società, sostenendo politiche in grado di prevenire fenomeni di esclusione sociale e comportamenti devianti, sia a livello individuale che collettivo. Si tratta, infatti, di un’azione sistemica e trasversale, che guarda al futuro delle nuove generazioni e al loro coinvolgimento nei processi istituzionali, culturali, economici e civici.
Secondo l’assessora Lanzarin, l’approccio adottato punta anche a contrastare il disinteresse e la passività, offrendo ai giovani strumenti concreti di partecipazione e percorsi di empowerment, nonché un’opportunità di crescita in contesti che troppo spesso rischiano di escluderli o non riconoscerne il valore.
Una risposta integrata alle sfide del presente
“Prendo Spazio” si propone come una risposta strutturata alle complesse esigenze delle nuove generazioni, affrontando simultaneamente temi di lavoro, relazioni sociali, cultura, cittadinanza e benessere psicosociale. In questo senso, la Regione Veneto intende colmare il divario tra politiche giovanili teoriche e interventi operativi, stimolando un lavoro di rete tra le amministrazioni e gli attori del territorio.
L’avvio formale della programmazione rappresenta un’opportunità concreta per i territori, che potranno ora contare su risorse certe e una cornice operativa chiara per avviare progetti mirati ed efficaci entro il prossimo triennio.