Un’ex area asfaltata torna a respirare a Verona Sud. Sta prendendo forma il nuovo parco urbano di Santa Teresa, un polmone verde di 16.000 metri quadrati tra viale dell’Industria e via Scuderlando, dove un tempo c’era soltanto un parcheggio. Un recupero atteso da anni dai residenti del quartiere, che ora vedono finalmente concretizzarsi un progetto di rigenerazione ambientale nato già nei primi anni Duemila con il programma Prusst, ma rimasto a lungo in sospeso.
Verde e arredi pubblici: come sarà il nuovo parco
L’erba ha già iniziato a crescere e l’illuminazione è stata installata, segni evidenti dell’avanzamento dei lavori, partiti a fine 2024. Nei prossimi mesi arriveranno anche panchine, fontanelle e altri arredi urbani, mentre per la messa a dimora degli alberi si attenderà l’autunno, in modo da non comprometterne l’attecchimento con il caldo estivo.
A rendere possibile questa trasformazione è stata una variante urbanistica recentemente approvata dal Comune di Verona, che ha riclassificato l’area da edificabile a verde pubblico. I lavori sono finanziati con 350mila euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Un tassello in più per il benessere urbano
Il nuovo parco si collega simbolicamente e fisicamente a quello già esistente – conosciuto tra i residenti come “il parco delle giraffe” – grazie a un progetto di collegamento pedonale sicuro attraverso via Ongaro. La nuova segnaletica per l’attraversamento è già in fase di predisposizione.
“Verona Sud ha un bisogno vitale di spazi verdi,” ha dichiarato Federico Benini, assessore ai giardini, durante il sopralluogo con la commissione consiliare guidata da Michele Bresaola. «Il parco rappresenta un segno concreto di attenzione verso un quartiere che per troppo tempo ha subito l’avanzata del cemento».
Un progetto nato quasi trent’anni fa
Il parco è l’eredità di un disegno urbanistico avviato nell’ambito del Programma di Riqualificazione Urbana e Sviluppo Sostenibile del Territorio (Prusst), risalente a quasi trenta anni fa. Dopo decenni di attesa, il quartiere vede finalmente restituita un’area pubblica che rappresenta non solo uno spazio ricreativo, ma anche un presidio ambientale e sociale per tutta la zona.