Nel primo giorno di vacanze pasquali, il centro storico di Verona si è trasformato in un fiume di visitatori, richiamati dal fascino eterno di Giulietta e dalla voglia di viaggiare nonostante il maltempo. Le lunghe code davanti all’ingresso del celebre Cortile in via Cappello hanno messo alla prova la pazienza di centinaia di turisti, costretti ad attendere anche oltre un’ora per ammirare uno dei luoghi più iconici della città.
Code e accessi limitati: disagi per i visitatori
Complice il maltempo e le nuove misure di accesso, la fila davanti alla Casa di Giulietta ha raggiunto l’incrocio con via Mazzini, con un flusso continuo che ha resistito persino al forte temporale abbattutosi nel pomeriggio. Le limitazioni non riguardano solo l’ingresso, ma anche l’esperienza stessa della visita: a causa di urgenti lavori di manutenzione al tetto dell’edificio, la Casa è accessibile solo fino al primo piano, incluso il famoso balcone, con un biglietto ridotto a 9 euro.
Il cortile rimane gratuito, ma l’accesso è contingentato a un massimo di 60 persone alla volta per motivi di sicurezza e logistica, dato che parte dello spazio è occupato da impalcature.
I cantieri bloccano l’accesso alternativo
L’afflusso sarebbe potuto essere gestito in modo più fluido grazie a un accesso secondario dal Teatro Nuovo, ipotesi che però è stata esclusa a causa dei cantieri in corso. A confermarlo è l’assessora al Turismo Marta Ugolini, che ha sottolineato come “quando per anni non si fa manutenzione, tutto diventa urgente”. Il periodo pasquale non è certo il più adatto per interventi strutturali, ma l’instabilità meteorologica e la necessità di mettere in sicurezza il sito hanno reso inevitabili i lavori.
Il progetto di riordino dell’area turistica resta sul tavolo: si pensa a uno spostamento dell’ingresso in piazzetta Navona e all’introduzione di un biglietto per l’accesso al cortile, così da migliorare la gestione del flusso e l’esperienza dei turisti.
Il punto sul commercio e le prospettive
Nonostante i disagi, l’area resta un punto strategico per le attività commerciali che si dividono tra proposte di lusso e souvenir a forte richiamo turistico. Proprio per questo, l’assessora Ugolini ha ribadito l’importanza di coinvolgere gli operatori locali in un processo di trasformazione condivisa, capace di valorizzare e rendere più sostenibile il patrimonio storico e culturale della città.