A partire da oggi, 1° aprile, i disoccupati di Verona e del Veneto possono accedere al Bonus Politiche Attive, un’iniziativa regionale finanziata con 70 milioni di euro dal Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027. L’obiettivo è coinvolgere fino a 20.000 persone, offrendo un supporto economico per favorire la formazione e l’ingresso nel mercato del lavoro.
Un incentivo per la formazione e il lavoro
Il Bonus Politiche Attive non è un sussidio, ma un incentivo destinato a chi sceglie di migliorare le proprie competenze attraverso percorsi di aggiornamento professionale. Come spiegato dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il bonus aiuterà chi partecipa ai programmi di formazione coprendo spese come trasporti, pasti e carichi familiari, spesso ostacoli significativi per chi cerca un’occupazione.
I programmi di formazione disponibili
I beneficiari del bonus potranno accedere a diversi percorsi di aggiornamento e riqualificazione:
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Programma GOL: aggiornamento delle competenze per favorire il reinserimento lavorativo.
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Work Experience e PASSI Plus: percorsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo Plus per migliorare le qualifiche professionali.
Come funziona il bonus
Il Bonus Politiche Attive prevede tre tipologie di sostegno economico, a seconda della fase del percorso formativo:
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Bonus di accesso: contributo iniziale per chi entra nei programmi di formazione.
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Bonus di partecipazione: aiuto mensile (fino a 5 mesi) per chi frequenta i corsi.
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Bonus per la ricerca attiva: sostegno (fino a 3 mesi) per chi ha completato la formazione e cerca lavoro.
Gli importi previsti
L’entità del contributo varia in base alla condizione del richiedente:
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Base (300-400€): per disoccupati senza particolari difficoltà.
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Cura (450-550€): per chi ha carichi familiari (minori, anziani o disabili).
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Plus (700€): per chi si trova in una condizione di forte svantaggio economico.
Come presentare la domanda
I disoccupati interessati possono rivolgersi ai Centri per l’Impiego del Veneto, che li guideranno nella scelta del percorso più adatto. La gestione dei pagamenti sarà affidata all’INPS, mentre il monitoraggio dell’iniziativa sarà curato da Veneto Lavoro.