Procedono i lavori del filobus a Veronetta, dove si avviano alla conclusione gli interventi sul primo tratto del cantiere in via XX Settembre, tra via San Vitale e via San Paolo. Dopo qualche giorno di ritardo rispetto al cronoprogramma iniziale, l’area interessata sarà ripristinata venerdì 28 marzo, mentre la riapertura alla circolazione è prevista per lunedì 31 marzo. Nello stesso giorno tornerà il senso di marcia originario in via Trezza, e sarà nuovamente percorribile il tratto tra via San Vitale e via dell’Artigliere.
Il ritardo di alcuni giorni si spiega con una decisione tecnica presa durante i lavori: oltre alla posa dei cavi elettrici di media tensione, inizialmente prevista in progetto, è stato deciso di procedere anche alla riqualificazione della rete fognaria, con interventi che hanno riguardato sia via XX Settembre che via San Paolo.
Secondo stralcio dal 2 aprile: attenzione ai cambi di viabilità
Da mercoledì 2 aprile, il cantiere si sposterà nel secondo tratto, tra via Scrimiari e Ponte Navi, dove inizieranno le nuove operazioni previste dal progetto. La durata stimata di questa fase è di dieci giorni lavorativi, condizioni meteo permettendo. Per l’intero periodo, l’accesso a via Scrimiari sarà garantito da via San Paolo, con segnaletica aggiornata e deviazioni controllate.
Viabilità pedonale sicura e sorvegliata
Anche durante i lavori del secondo stralcio, la viabilità pedonale sarà sempre garantita in condizioni di massima sicurezza. Lungo entrambi i marciapiedi a ridosso del cantiere è stato predisposto un sistema potenziato di illuminazione e videosorveglianza, con otto telecamere attive 24 ore su 24, controllate dalla Polizia Locale. L’obiettivo è quello di monitorare costantemente l’area e tutelare il passaggio dei residenti, anche nelle ore notturne.
Il cantiere rientra nel più ampio intervento di realizzazione del filobus a Verona, un progetto strategico per il miglioramento del trasporto pubblico urbano e della mobilità sostenibile. Le autorità comunali sottolineano l’importanza dei lavori non solo per l’avanzamento del sistema filoviario, ma anche per la riqualificazione delle infrastrutture cittadine, incluse le reti tecnologiche e i sottoservizi.