A Verona cresce la tensione sul fronte sicurezza urbana, con furti ripetuti nei negozi, garage e abitazioni che stanno esasperando residenti e commercianti. A guidare la denuncia sono esponenti della Lega e del gruppo tosiano, che parlano apertamente di emergenza criminalità in quartieri come Borgo Venezia e Borgo Roma. Dal Comune, l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi invita a fare chiarezza sulle competenze delle forze in campo, difendendo l’operato dell’amministrazione.
La denuncia della Lega: «Situazione intollerabile»
A Borgo Venezia, il consigliere comunale leghista Nicolò Zavarise lancia l’allarme su quella che definisce una “escalation criminale”: spaccate notturne con tombini lanciati contro le vetrine, furti in appartamento, danni rilevanti a fronte di bottini minimi. «Ogni mattina c’è il timore di trovare il proprio negozio devastato – afferma –. Servono più controlli, telecamere, presidi fissi nei punti critici».
A sostegno delle sue parole anche Marco Rigo, consigliere di circoscrizione: «Abbiamo superato il limite. La paura è quotidiana. Il Comune deve attivarsi con un piano sicurezza efficace che risponda alle esigenze reali del territorio».
Borgo Roma, l’allarme dei tosiani: «Furti sistematici nei garage»
Anche a Borgo Roma le lamentele si moltiplicano. A guidare la protesta è Flavio Tosi, europarlamentare e già sindaco della città, che ha raccolto le testimonianze di numerosi residenti di via Imola e zone limitrofe. I furti, raccontano, avvengono con tecniche ricorrenti: i malviventi forano le serrande, ispezionano con luci e microcamere, poi entrano e rubano ciò che trovano. Per Tosi, la situazione è indice di una città «dove non esiste più un controllo reale» e dove «l’insicurezza non è solo percepita, ma concreta».
I tosiani criticano anche il fatto che i cittadini siano costretti a investire in sistemi di sicurezza privati, nonostante paghino già le tasse per un servizio pubblico.
La replica di Zivelonghi: «Non si confonda la polizia locale con quella di Stato»
L’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi risponde alle accuse, rigettando le semplificazioni sul ruolo delle forze dell’ordine. «È curioso che l’onorevole Tosi non sappia che i sistemi di autoprotezione sono incentivati dal suo stesso Governo, con sgravi fiscali per chi li installa», ha dichiarato, sottolineando che la Polizia Locale non può sostituirsi alla Polizia di Stato per compiti di ordine pubblico.
Zivelonghi ribadisce che l’amministrazione ha già risposto concretamente a molte richieste, e che sono in corso incontri con i cittadini per rafforzare la rete del Controllo di vicinato, insieme a nuove installazioni di telecamere nei quartieri più colpiti.
Una città divisa tra percezione e realtà
Mentre l’opposizione parla di emergenza e chiede interventi immediati, il Comune invita a distinguere tra responsabilità locali e statali, e punta sul coinvolgimento della cittadinanza in progetti di sorveglianza diffusa. Resta alta, però, la preoccupazione nei quartieri e la pressione politica sul tema sicurezza, che rischia di diventare uno dei nodi chiave del dibattito cittadino.
Altro che sicurezza stradale nel veneto…..la “pula” che vol ,che i cioca