Giardini Raggio di Sole, rinascita inclusiva tra verde, lavoro e co-housing

Un progetto di riqualificazione restituisce dignità all'area: spazio al verde, alle famiglie e all'inclusione lavorativa delle persone con disabilità

Giardini Raggio di Sole

Il parco giochi dei Giardini Raggio di Sole, un tempo luogo simbolo di abbandono e degrado, è destinato a una profonda trasformazione strutturale e sociale, in un’ottica di inclusione, sostenibilità e riqualificazione urbana. Al centro del progetto, presentato in quarta commissione consiliare, vi è l’integrazione lavorativa e abitativa delle persone con disabilità, grazie al contributo determinante del Terzo Settore.

Il nuovo volto dell’area prevede una pizzeria o gelateria, spazi verdi curati, nuove giostre e un portico chiuso che ospiterà un punto ristoro. A lavorarci saranno persone con disabilità intellettiva, supportate da un progetto di inserimento lavorativo già sperimentato con successo in altre strutture. Nell’ex casa del giardiniere, invece, verrà creato un ambiente di co-housing destinato a persone con disabilità, che qui potranno sviluppare esperienze di autonomia abitativa.

L’intervento sarà totalmente finanziato da un soggetto privato del Terzo Settore, in cambio di una concessione patrimoniale a lungo termine dell’area. Il valore dell’investimento si aggira intorno ai 480mila euro, tutti a carico dell’associazione coinvolta: l’Officina dell’Aias, realtà già nota per la gestione inclusiva del ristorante “Mangiabottoni” e dello “Stravagante hotel”, entrambi orientati al benessere di lavoratori e clienti con disabilità.

La riqualificazione, tuttavia, è sottoposta anche ai vincoli della Soprintendenza, essendo l’area inserita nel contesto delle Mura urbane. Secondo le previsioni, i lavori dovrebbero partire entro l’estate, una volta ottenute tutte le autorizzazioni necessarie.

In attesa dell’apertura del cantiere, le autorità comunali hanno provveduto alla messa in sicurezza degli edifici, murando gli accessi e disponendo controlli della polizia locale, come confermato dall’assessora alla Sicurezza, Stefania Zivelonghi. Si tratta di una misura temporanea, necessaria per proteggere gli immobili da ulteriori atti vandalici o occupazioni abusive, in un periodo ancora critico.

Non mancano, però, le polemiche politiche. Alcuni consiglieri di opposizione, tra cui Anna Bertaia e Nicolò Zavarise, hanno sollevato perplessità sul metodo adottato dall’amministrazione per individuare il soggetto incaricato del progetto. In particolare, è stata contestata la mancata pubblicazione di una manifestazione di interesse, che avrebbe potuto aprire la selezione a più realtà del Terzo Settore. Bertaia ha inoltre criticato l’assenza di una visione strategica d’insieme e la mancata partecipazione dell’assessore competente al verde pubblico.

Il progetto, come sottolineato dall’assessora al Patrimonio Barbara Bissoli, non richiedeva una gara pubblica, trattandosi di una concessione patrimoniale convenzionata. Tuttavia, sarà comunque sottoposto all’approvazione del consiglio comunale, passaggio ritenuto fondamentale per garantire la trasparenza e il confronto politico.

Nel complesso, il futuro dei Giardini Raggio di Sole si prospetta non solo come una riqualificazione urbana, ma come un modello virtuoso di welfare territoriale, in cui l’inclusione e la partecipazione delle persone con disabilità diventano parte integrante della vita sociale cittadina.

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