Scandali, ironia e inganni: Maria Paiato porta in scena il sorprendente ‘Boston Marriage’

Un viaggio tra amori segreti e giochi di potere nella brillante commedia di David Mamet, in scena al Teatro Nuovo dal 11 al 16 febbraio

Teatro Nuovo di Verona

La sesta opera in cartellone per la 38^ edizione del Grande Teatro di Verona, realizzata dal Comune di Verona in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona, porta sul palco ‘Boston Marriage’, un’irriverente e raffinata commedia di David Mamet, interpretata da Maria Paiato, Mariangela Granelli e Ludovica D’Auria.

Lo spettacolo, prodotto dal Centro Teatrale Bresciano e dal Teatro Biondo di Palermo, sarà in scena dall’11 al 15 marzo alle 20:45, con una replica pomeridiana domenica 16 marzo alle 16:00.

Una commedia brillante tra ambiguità e rivelazioni

Ambientata negli Stati Uniti di fine Ottocento, l’opera si svolge in un raffinato salotto, dove due donne dall’aria sofisticata si confrontano, accompagnate dalla presenza di una cameriera. Quello che potrebbe sembrare un classico incontro tra dame dell’alta società si trasforma rapidamente in una brillante e caustica schermaglia verbale, ricca di colpi di scena e battute taglienti.

Il termine “Boston Marriage”, in uso nel New England tra il XIX e il XX secolo, indicava la convivenza tra donne economicamente indipendenti dagli uomini. La trama richiama il celebre romanzo ‘The Bostonians’ di Henry James (1886), che affronta il tema dell’omosessualità femminile e l’eterna tensione tra tradizione e modernità, con un’attenzione particolare alla condizione della donna.

Amori, ambizioni e fraintendimenti: una battaglia di parole

La protagonista Anna, un tempo legata sentimentalmente a Claire, ha trovato un ricco benefattore che la mantiene e spera di poter riaccendere il loro rapporto grazie alla sua nuova sicurezza economica. Tuttavia, Claire non è tornata per lei: il suo obiettivo è ben diverso, dando il via a un intricato gioco di seduzione, fraintendimenti e dialoghi esilaranti, in cui la giovane cameriera si ritroverà coinvolta inaspettatamente.

David Mamet si allontana dal suo stile abituale per offrirci una commedia brillante che richiama le atmosfere di Oscar Wilde e Tennessee Williams, con un linguaggio ricercato e al tempo stesso irriverente. Il suo talento emerge nel sottile equilibrio tra il detto e il non detto, dove ogni battuta cela un significato più profondo e ogni scena è un tassello di una partita giocata tra potere, apparenza e desiderio.

Un cast d’eccezione per una prova d’autore

A dare vita a questo straordinario intreccio sono tre attrici di talento: Maria Paiato e Mariangela Granelli, interpreti di spessore capaci di destreggiarsi con maestria tra ironia e dramma, affiancate dalla brillante Ludovica D’Auria. La loro performance porta alla luce tutte le sfumature di un testo che gioca con le convenzioni sociali e le relazioni umane, offrendo uno spettacolo capace di stupire, divertire e far riflettere.

Con una messa in scena che enfatizza l’alternanza tra illusioni e rivelazioni, ‘Boston Marriage’ si rivela un’opera raffinata e provocatoria, in grado di coinvolgere il pubblico con il suo mix di intelligenza, ironia e un pizzico di scandaloso fascino ottocentesco. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del grande teatro.

 

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