Nel Veronese, oltre alla città di Verona, sono otto i comuni che possono fregiarsi ufficialmente del titolo di “città”, riconoscimento concesso tramite decreto della Presidenza della Repubblica. Si tratta di Villafranca, Legnago, Bovolone, Cerea, Oppeano, Castel d’Azzano, Cologna Veneta e Pastrengo, ognuno insignito per storia, sviluppo economico o rilevanza territoriale.
Ora anche Torri del Benaco ha presentato richiesta al Quirinale, sperando di ottenere questo status, che tuttavia non porta con sé vantaggi economici diretti, come confermano i sindaci dei comuni già premiati.
Un riconoscimento simbolico tra storia e sviluppo
Se per alcuni comuni il titolo è legato alla storia antica e alle tradizioni, per altri rappresenta il riconoscimento di un ruolo strategico nel territorio. Cologna Veneta, ad esempio, è città dal 1837, mentre Bovolone ha ricevuto il decreto nel 1994, anche grazie ai servizi che offre ai comuni limitrofi. Oppeano, insignita nel 2011, sottolinea il valore del suo passato risalente alla civiltà paleoveneta dell’Età del Bronzo.
Un valore simbolico, ma qualche beneficio indiretto
Nonostante la mancanza di fondi o agevolazioni economiche, il titolo porta comunque un prestigio istituzionale. Secondo il sindaco di Villafranca, la denominazione può migliorare l’immagine del comune, aumentandone l’attrattività per turismo e commercio, e facilitare l’accesso a finanziamenti. Cerea, invece, spera in un impatto positivo sulla visibilità culturale e artistica del territorio.