Dal Veneto all’Africa: il miele della solidarietà

Riccardo Poli, apicoltore della Lessinia, torna in Guinea Bissau per sostenere il progetto di apicoltura che combatte la denutrizione e promuove lo sviluppo locale

Un viaggio di 6.000 chilometri attraverso Europa e Africa, dalla Lessinia fino alla Guinea Bissau, con un carico speciale: un pick-up e attrezzature per il progetto di apicoltura solidale avviato da Riccardo Poli. L’apicoltore veronese, in collaborazione con l’associazione Madrugada, si prepara a partire a marzo per rafforzare una filiera produttiva che non solo crea lavoro, ma fornisce un alimento essenziale per combattere la denutrizione infantile.

Un progetto solidale e sostenibile

Riccardo Poli, classe 1987, è un apicoltore con centinaia di arnie distribuite sui monti veronesi, ma da oltre dieci anni ha esteso il suo impegno professionale alla Guinea Bissau. Qui, in collaborazione con Madrugada, ha avviato una vera e propria filiera del miele. L’obiettivo è duplice: creare nuove opportunità di lavoro per la popolazione locale e produrre una pasta nutrizionale a base di miele, arricchita con anacardi, sesamo e semi di baobab, per combattere l’anemia e la malnutrizione.

Grazie a sponsor e donatori, il progetto ha fatto passi significativi: sono stati individuati terreni ideali per l’apicoltura, installate attrezzature moderne conformi alle normative europee e formati numerosi apicoltori locali. Il clima, la varietà della vegetazione e la salubrità ambientale rendono la Guinea Bissau un vero paradiso per l’apicoltura.

Il viaggio della solidarietà

Per marzo è prevista una nuova spedizione. Poli guiderà personalmente un pick-up Isuzu carico di attrezzature, affiancando un camion-container dell’associazione Madrugada.

Tra le attrezzature che accompagneranno Poli ci sono tute da apicoltore, affumicatori e motoseghe. Badilè Djonù, uno degli apicoltori locali formati da Poli, è oggi responsabile delle arnie e del laboratorio di smielatura. La produzione locale, che unisce tradizione e innovazione, mira a garantire l’autosufficienza e a espandere il commercio di miele sia all’interno che all’esterno del paese.

Un sogno in crescita

Il progetto ha raggiunto un ulteriore traguardo con l’istituzione di una borsa di studio finanziata dall’Associazione Apicoltori del Veneto, che permetterà di formare nuovi apicoltori. Poli sogna un futuro in cui l’impresa di apicoltura guineense possa camminare con le proprie gambe, espandendo la commercializzazione del miele e coinvolgendo sempre più lavoratori locali.

“Chiunque può contribuire al progetto”, sottolinea Poli. “Il pick-up è disponibile per ospitare adesivi di sponsor. Ogni aiuto, piccolo o grande, può fare la differenza.”

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