Il 16 gennaio scorso, i carabinieri di Verona hanno arrestato un 41enne extracomunitario, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo, privo di una residenza stabile in Italia, è stato fermato durante un controllo di routine in viale Piave, dopo che il suo comportamento sospetto aveva attirato l’attenzione dei militari.
Perquisizione e scoperta della droga
Durante l’identificazione, il soggetto si è mostrato sempre più agitato, un atteggiamento che ha insospettito i carabinieri. La successiva perquisizione personale ha confermato i loro dubbi: l’uomo è stato trovato in possesso di 10 involucri contenenti eroina (per un totale di 22 grammi) e 3 involucri di cocaina (4 grammi complessivi). Inoltre, è stata sequestrata la somma di 180 euro in contanti, suddivisa in banconote di diverso taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
Arresto e misura cautelare
Il 41enne è stato immediatamente arrestato e, su disposizione della Procura della Repubblica di Verona, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Caserma di via Salvo D’Acquisto. Il giorno seguente, il Giudice del Tribunale scaligero ha convalidato l’arresto e disposto una misura cautelare più lieve: l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria di Verona tre volte a settimana.
Udienza rinviata a marzo 2025
L’uomo, nel frattempo, ha richiesto i termini a difesa, ottenendo il rinvio dell’udienza a marzo 2025. L’arresto sottolinea l’importanza dei controlli di routine svolti dalle forze dell’ordine, che si confermano fondamentali nella prevenzione e repressione dello spaccio di droga.