Sicurezza a Verona: scende in classifica e infiamma il dibattito politico

La città perde venti posizioni nella graduatoria sulla sicurezza del Sole 24 Ore, scatenando accuse incrociate tra comune e parlamentari

Verona ha registrato un significativo arretramento nella classifica annuale sulla sicurezza delle città italiane stilata dal Sole 24 Ore, passando dal 50° al 70° posto su 107 capoluoghi. Il dato ha sollevato una polemica tra l’amministrazione comunale e i parlamentari, con reciproche accuse di inefficienza e responsabilità.

I dati della classifica: tra luci e ombre

Il calo nella graduatoria della sicurezza emerge in contrasto con il settimo posto ottenuto da Verona tra le province più vivibili d’Italia. Mentre la qualità della vita resta alta, episodi di criminalità, come omicidi e risse, hanno contribuito a peggiorare la percezione della sicurezza, influenzando negativamente la posizione della città.

La giunta comunale, guidata dal sindaco Damiano Tommasi, ha attribuito parte della responsabilità all’assenza di risposte concrete da parte del governo centrale, chiedendo un potenziamento delle forze dell’ordine già promesso dal ministro dell’Interno Piantedosi.

La polemica politica: accuse incrociate

La situazione ha dato il via a un duro confronto politico. Da un lato, l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi ha evidenziato l’assenza di parlamentari veronesi a un incontro cruciale sul tema, suscitando perplessità e dubbi sulla loro disponibilità. Dall’altro, parlamentari di centrodestra hanno criticato l’amministrazione comunale per una presunta mancanza di visione e gestione efficace.

L’onorevole Marco Padovani (FdI) ha accusato il sindaco Tommasi di aver ignorato ogni proposta di collaborazione, mentre il senatore Paolo Tosato (Lega) ha denunciato un aumento del degrado e del senso di insicurezza con l’amministrazione di centrosinistra. Tosato ha persino chiesto le dimissioni dell’assessora Zivelonghi, ritenendola inadeguata a ricoprire il ruolo.

Parallelamente, Paola Boscaini (Forza Italia) ha puntato il dito contro il degrado visibile nel centro storico, considerandolo emblematico del peggioramento della città.

Appelli per un’azione condivisa

In un clima di accuse e recriminazioni, c’è chi invoca la necessità di una collaborazione trasversale. Aurora Floridia (Alleanza Verdi Sinistra) ha invitato le parti a lavorare insieme per ottenere dal governo un rafforzamento delle forze di sicurezza sul territorio, evitando divisioni che rischiano di ostacolare soluzioni concrete.

La provincia sotto i riflettori

Un altro aspetto critico è rappresentato dagli episodi di cronaca nera avvenuti in provincia, come gli omicidi di Nogara e Villafranca e la rissa di San Bonifacio. Sebbene il comune abbia sottolineato l’impatto di questi eventi sul dato complessivo della sicurezza, i parlamentari di centrodestra ritengono che le condizioni della città siano peggiorate in modo evidente e indipendente dai fatti provinciali.

Prospettive e impegni futuri

L’amministrazione comunale insiste sulla necessità di interventi da parte del governo centrale, con la promessa di lavorare per migliorare la situazione. Tuttavia, il clima politico resta teso, con lo scontro tra comune e parlamentari che potrebbe ostacolare la ricerca di soluzioni condivise per garantire maggiore sicurezza ai cittadini di Verona.

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