Montebello Vicentino, disinnesco di un ordigno bellico: chiusure e disagi il 15 dicembre

Un ordigno da 226 chilogrammi rinvenuto nel cantiere Tav sarà disinnescato il 15 dicembre. Prevista l’evacuazione di 100 persone e la chiusura di autostrada e ferrovia

Montebello Vicentino si prepara a un nuovo bomba-day, previsto per domenica 15 dicembre 2024. Un ordigno bellico da 500 libre (circa 226 chili), risalente alla Seconda guerra mondiale, sarà disinnescato dagli artificieri dell’Ottavo reggimento guastatori paracadutisti “Folgore” di Legnago. L’operazione comporterà significative interruzioni del traffico e l’evacuazione di circa 100 residenti.

Un ritrovamento storico

La bomba, gemella di quella disinnescata nel 2022, è stata scoperta lo scorso 5 novembre durante le operazioni di bonifica nel cantiere per la costruzione della Tav. Si tratta di un ordigno statunitense lanciato con l’obiettivo di colpire la rete ferroviaria e interrompere i trasporti tedeschi durante il conflitto. Lungo 1,20 metri e con un diametro di 36 centimetri, l’ordigno è stato messo in sicurezza ma richiede operazioni complesse per il disinnesco.

Chiusure e deviazioni del traffico

Le attività di disinnesco avranno un impatto diretto sulla viabilità:

  • Autostrada A4 chiusa dalle 9:00 alle 14:30 (o fino al cessato allarme) tra i caselli di Montecchio e Montebello.
  • Ferrovia Milano-Venezia interrotta nello stesso arco di tempo.
  • Deviato il traffico sulle strade regionali (S.R.11), con possibili ulteriori restrizioni in caso di congestione.

I viaggiatori da Venezia a Milano saranno fatti uscire a Montecchio, mentre quelli da Milano a Venezia usciranno a Montebello. La A4 Holding ha comunicato che, in caso di traffico intenso, ulteriori chiusure potrebbero essere applicate a partire dai caselli di Soave e Vicenza Ovest.

Evacuazione e sicurezza

Un’area di sicurezza di 468 metri di diametro è stata individuata attorno al sito dell’ordigno, includendo la ferrovia e l’autostrada. Circa 100 residenti dovranno lasciare le proprie abitazioni per motivi di sicurezza e saranno ospitati in strutture predisposte dal Comune. Il sindaco Dino Magnabosco ha assicurato che sarà garantito supporto anche per le persone fragili, in collaborazione con l’Ulss locale.

Le operazioni di disinnesco

Gli artificieri si concentreranno sulla rimozione delle due spolette ancora attive, una fase particolarmente delicata. Le attività, che coinvolgeranno forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile e personale tecnico, dovrebbero concludersi nell’arco di una giornata, salvo imprevisti.

Disagi e gestione dell’emergenza

Il sindaco Magnabosco ha sottolineato come i disagi derivanti da questa operazione si sommino a quelli causati dai lavori per la Tav e per l’ampliamento del bacino di laminazione. Tuttavia, l’intervento è necessario per garantire la sicurezza della comunità. «Speriamo che questo sia l’ultimo ritrovamento», ha commentato il primo cittadino.

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