Produzione industriale a Verona: lieve crescita nel terzo trimestre 2024, ma preoccupano gli ordini esteri

Il calo degli ordini esteri del -7% mette in evidenza le difficoltà di un contesto economico complesso

I dati della produzione industriale

Secondo l’indagine VenetoCongiuntura di Unioncamere Veneto, la produzione industriale a Verona ha mostrato un lieve aumento del +0,5% su base annua, interrompendo una sequenza di cinque variazioni negative. Questo dato positivo, se confrontato con il -1,9% registrato a livello regionale, evidenzia una certa resilienza del tessuto produttivo scaligero. Tuttavia, le dinamiche settoriali sono eterogenee: mentre il comparto alimentare registra una crescita, settori come la moda, la metalmeccanica e i mezzi di trasporto continuano a soffrire.

Gli ordini esteri e interni

L’andamento degli ordini esteri è motivo di preoccupazione. Su base annua, gli ordini esteri sono calati del -7%, un dato peggiore rispetto alla media regionale del -3,4%. Tra i mercati più in difficoltà spicca la Germania, dove le esportazioni veronesi hanno registrato una flessione del -7,8% nel periodo gennaio-giugno 2024.

Anche gli ordini interni presentano segni di debolezza, con un calo congiunturale del -0,2%, leggermente migliore rispetto al -1,1% del Veneto.

Indicatori economici e previsioni

Altri indicatori evidenziano un quadro misto:

  • Fatturato: diminuito del -0,9% su base annua (-1,0% in Veneto).
  • Grado di utilizzo degli impianti: attestato al 69%, in aumento rispetto al trimestre precedente (68%), ma inferiore rispetto al 72% dello stesso periodo nel 2023.

Le previsioni per i prossimi mesi riflettono una cautela diffusa tra gli imprenditori.

  • Produzione: il 42,3% prevede un aumento, mentre il 36,8% si attende stabilità e il 20,9% teme un calo.
  • Ordini esteri: il 37,7% degli imprenditori si aspetta una crescita, ma il 44,9% prevede una situazione invariata.
  • Ordini interni: le attese di crescita si attestano al 36,8%, con un 41,8% che prevede stabilità e un 19,6% una flessione.

Un quadro economico fragile

Nonostante il segnale positivo della produzione, il contesto generale resta fragile. Il calo degli ordini esteri sottolinea la dipendenza di Verona dai mercati internazionali, specialmente in un momento in cui alcune economie europee, come quella tedesca, stanno attraversando fasi di rallentamento.

L’aumento del grado di utilizzo degli impianti e una leggera crescita della produzione mostrano che il settore manifatturiero veronese ha capacità di resistenza, ma il rischio di stagnazione o di ulteriori cali richiede interventi mirati, come il rafforzamento dell’export verso mercati alternativi e il sostegno alla domanda interna.

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