Martedì 19 novembre, un ventenne di origini nordafricane è stato arrestato dai carabinieri a seguito di un’indagine che ha portato alla luce un caso di estorsione. Il giovane, privo di fissa dimora in Italia, aveva rubato uno scooter Yamaha T-MAX, appartenente a un residente di San Martino Buon Albergo, ma è stato smascherato grazie a una mossa astuta della vittima.
Il furto era avvenuto nell’agosto scorso, quando lo scooter era stato portato via da un parcheggio nei pressi dell’abitazione del proprietario. Pochi giorni dopo il furto, la vittima ha ricevuto una proposta inquietante da un uomo sconosciuto che, in cambio di 300 euro, si è offerto di restituirgli la moto. L’incontro per lo scambio dei soldi e del veicolo è stato fissato per il giorno successivo.
La vittima non si è fatta cogliere di sorpresa e, invece di recarsi all’appuntamento da solo, si è presentata sul luogo stabilito insieme ai carabinieri. Questo gesto ha permesso di arrestare il giovane, che è stato accusato non solo di estorsione, ma anche di aver compiuto altri crimini nella Val d’Illasi, a Zevio e a Verona durante l’estate.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Verona, hanno messo in evidenza che l’autore dell’estorsione era coinvolto in un ampio giro di reati legati alla criminalità nella zona. Il ventenne, dopo l’arresto, è stato condotto presso il carcere di Montorio.