Ancora disagi per i cittadini del Veronese a causa dei blackout del sistema delle ricette elettroniche, che gestisce le prescrizioni mediche per farmaci, esami e visite. I malfunzionamenti, che si verificano ormai con frequenza settimanale, stanno mettendo in difficoltà pazienti, medici di base e farmacisti, aumentando il carico di lavoro e il livello di stress per tutti i soggetti coinvolti.
Le conseguenze per i pazienti
Il problema sta costringendo molti cittadini a fare avanti e indietro tra ambulatori e farmacie nella speranza di ottenere i medicinali prescritti. I pazienti più fragili e anziani, che spesso necessitano di farmaci salvavita o di esami diagnostici, sono tra i più penalizzati. Inoltre, il blocco del sistema genera rabbia e frustrazione, aggravando ulteriormente la situazione.
Le criticità tecniche
I disservizi riguardano principalmente i sistemi SAC (Sistema di Accoglienza Centrale) e SER (Sistema di Emissione Regionale), che dipendono dal Ministero della Salute e dalla Regione Veneto. Nonostante il recente intervento dei dirigenti dell’Ulss 9 Scaligera, che ha permesso di risolvere momentaneamente un problema specifico sul gestionale locale, le criticità di fondo rimangono irrisolte.
Richieste di intervento
Bozza ha chiesto alla direzione socio-sanitaria e all’Azienda Zero di affrontare urgentemente la questione, sollecitando un intervento strutturale sul sistema regionale e nazionale. Ha inoltre sottolineato come la persistenza di questi problemi rischi di minare la fiducia dei cittadini nei confronti dei servizi sanitari.
Soluzioni attese
Per risolvere la situazione, sarebbe necessario:
- Un upgrade tecnologico dei sistemi regionali e nazionali per evitare ulteriori blocchi.
- Una migliore coordinazione tra i gestori delle piattaforme digitali e le strutture sanitarie.
- Piani di emergenza per garantire la continuità del servizio durante eventuali guasti.
Nel frattempo, medici e farmacisti continuano a gestire le prescrizioni manualmente, un ritorno al passato che sta aumentando il loro carico di lavoro e rallentando l’erogazione dei servizi.