L’aeroporto Valerio Catullo di Verona è in fase di espansione, con i lavori del Progetto Romeo ormai completati all’80%. Questa importante ristrutturazione ha portato al potenziamento delle strutture, con l’obiettivo di aumentare la capacità dello scalo fino a 5 milioni di passeggeri all’anno. Tuttavia, nonostante la crescita delle infrastrutture e delle previsioni di traffico, l’organico della Polaria, la polizia di frontiera dell’aeroporto, non ha visto aumenti, anzi, si è ridotto nel tempo. La segretaria del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) di Verona, Mirka Mantoan, ha quindi lanciato un appello per ottenere un incremento di personale.
Progetto Romeo: ampliamento delle strutture e nuove sfide
Il Progetto Romeo prevede l’ampliamento e la ristrutturazione dell’area partenze e delle strutture di sicurezza, come la nuova Area Security del Catullo. Secondo quanto comunicato, gli interventi già completati comprendono il miglioramento delle aree esistenti e la preparazione di nuovi spazi per il transito dei passeggeri. Questo piano, però, ha riguardato soltanto gli edifici e le infrastrutture aeroportuali, senza includere il potenziamento del personale di sicurezza. Mantoan ha evidenziato che, mentre l’aeroporto è pronto a un salto di qualità, il numero degli agenti di Polaria è sceso di circa 20 unità nell’ultimo decennio, con un organico attuale di circa 70 agenti e un’età media superiore ai 50 anni.
L’implementazione dell’Ees e la necessità di un potenziamento
Un ulteriore fattore che complica la situazione per il personale della Polaria è l’imminente attivazione del sistema Ees (Entry Exit System), una tecnologia che gestirà il controllo delle frontiere esterne dell’area Schengen per rafforzare la sicurezza europea. Questo sistema richiederà un maggiore carico di lavoro per gli agenti di polizia, che dovranno far fronte sia all’aumento del traffico passeggeri sia alla gestione di procedure più complesse. La Sap di Verona ha sottolineato che, per garantire l’efficacia dell’espansione e della sicurezza aeroportuale, è necessario che il nuovo piano di assegnazione preveda un adeguato rinforzo per la Polaria di Villafranca, la quale attualmente non dispone delle risorse sufficienti per affrontare le sfide che il nuovo sistema comporterà.
L’appello del Sap: serve una svolta nel piano di assegnazione
Mirka Mantoan ha ribadito che, affinché l’espansione del Catullo sia sostenuta in modo adeguato, è indispensabile un intervento immediato da parte delle autorità competenti. «Chiediamo a gran voce – ha dichiarato – che il piano di assegnazione del personale preveda un numero sufficiente di operatori della Polizia di Stato». Mantoan ha spiegato che l’obiettivo del sindacato è ottenere un congruo potenziamento, per supportare il lavoro della Polaria e garantire un presidio di sicurezza adeguato alle dimensioni e alle esigenze future dello scalo veronese.