Mihaela Alexandra Harsan, 26 anni, è morta nella serata di giovedì, cinque giorni dopo essere stata investita da un’auto mentre attraversava le strisce pedonali a Bardolino, in provincia di Verona. L’incidente è avvenuto la sera del 19 ottobre, intorno alle 23.30, quando la giovane, originaria della Romania, stava tornando a casa dopo aver terminato il suo turno di lavoro come barista. Il pirata della strada alla guida del veicolo non si sarebbe fermato dopo l’impatto, lasciando la vittima a terra in condizioni disperate.
L’incidente e i soccorsi
Secondo quanto ricostruito, Mihaela stava attraversando via Marconi quando è stata travolta violentemente da un’auto. L’urto è stato così forte che la giovane è stata sbalzata sull’asfalto per oltre 20 metri. Sul posto sono intervenuti rapidamente i soccorritori del 118, che hanno subito intubato la ragazza e l’hanno trasportata in codice rosso all’ospedale di Borgo Trento, a Verona. Nonostante gli immediati tentativi di salvarle la vita, tra cui un intervento chirurgico d’urgenza, Mihaela è rimasta in condizioni critiche e, dopo cinque giorni di agonia, è deceduta.
Indagini e conseguenze legali
L’automobilista responsabile, un giovane residente in zona, era stato inizialmente indagato per omissione di soccorso, ma ora la Procura aprirà un fascicolo per omicidio stradale, data la gravità dell’evento e la morte della vittima. Le forze dell’ordine, intervenute sul luogo dell’incidente, hanno effettuato i rilievi del caso per ricostruire l’esatta dinamica dello scontro.
Una vita interrotta troppo presto
Mihaela era originaria di Reghin, in Romania, e si era trasferita in Italia da qualche tempo per lavorare sulle sponde del Lago di Garda. Aveva trovato impiego come barista presso il ristorante Biri di Bardolino, dove si era guadagnata la stima dei colleghi e dei clienti. Aveva numerosi amici e, tra poche settimane, avrebbe festeggiato il suo 27º compleanno. Purtroppo, il tragico incidente ha strappato via una vita piena di sogni e progetti.
La salma di Mihaela è ora custodita presso l’obitorio dell’ospedale di Borgo Trento, a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali accertamenti. I suoi familiari, allertati della tragedia, sono attesi a Bardolino nei prossimi giorni per affrontare il doloroso compito di riportare a casa il corpo della giovane.
Se fosse fermato poteva essere salvata.? Servono tanti videoregistratori sulle strade…Non si può più..o drogati o ubriachi o senza assicurazioni, perché scappano?!!