Il Tribunale di Verona ha attivato un nuovo sportello di mediazione familiare gratuito, rivolto a genitori, avvocati e professionisti delle relazioni d’aiuto, per offrire supporto nelle fasi delicate di separazione e divorzio. L’obiettivo, come spiegato dal presidente del Tribunale, Ernesto D’Amico, è quello di agevolare la risoluzione dei conflitti familiari e preservare il benessere dei figli, aiutando le parti coinvolte a riorganizzare le proprie relazioni e responsabilità genitoriali.
Un percorso per il bene dei figli
La mediazione familiare è uno strumento alternativo al tradizionale iter giudiziario, con lo scopo di ristrutturare la relazione tra le parti e garantire continuità affettiva ai figli. Il focus è sulla protezione del benessere dei minori, preservando il loro diritto a mantenere rapporti stabili con entrambi i genitori, indipendentemente dal tipo di famiglia. La coppia può rompersi, ma il ruolo genitoriale deve rimanere saldo.
Come funziona lo sportello
Situato al primo piano del Tribunale di Verona, lo sportello è aperto ogni primo e terzo giovedì del mese dalle 10 alle 13, offrendo consulenza su come la mediazione possa aiutare a gestire separazioni e divorzi. L’accesso è libero e gratuito, e il servizio si rivolge principalmente a genitori che cercano una soluzione pacifica ai propri conflitti, ma anche ad avvocati e operatori del settore.
Vantaggi della mediazione familiare Il percorso di mediazione consente alle parti di negoziare direttamente i termini della propria separazione, con particolare attenzione alla gestione delle relazioni familiari e degli aspetti economici. La privacy è garantita dal segreto professionale, e la partecipazione è volontaria, indipendente dal contesto giudiziario.
Questo tipo di mediazione può prevenire l’insorgere di ulteriori disagi emotivi nei figli, assicurando che la transizione dalla coppia affettiva a quella genitoriale avvenga nel modo meno traumatico possibile. Nonostante ciò, il Tribunale ricorda che non tutte le situazioni sono adatte alla mediazione: alcuni casi richiedono interventi più complessi e specifici.
E chi li paga questi mediatori familiari 🤔