La figura leggendaria di Didone, protagonista dell’Eneide di Virgilio e musa ispiratrice di opere letterarie, pittoriche e musicali, è il fulcro di questa rappresentazione teatrale. La sua storia è intrisa di potere e passione: primogenita del re di Tiro, Didone affronta la morte del marito per mano del fratello Pigmalione, fugge dalla sua patria e fonda la città di Cartagine sulle coste libiche. Il destino la porta a incontrare Enea, con il quale vive una travolgente storia d’amore, che la porta a sfidare le convenzioni sociali e morali del suo tempo. Ma quando Enea la lascia per fondare Roma, Didone, sopraffatta dal dolore, decide di togliersi la vita, profetizzando l’eterna rivalità tra Roma e Cartagine, preludio alle guerre puniche.
Questo spettacolo è parte del progetto “Femminiletrapassatopresente”, un’indagine psicologica sull’animo femminile, che mette in luce la complessità di Didone: una donna audace e regale, capace di fondare una città e guidarla, ma anche vulnerabile di fronte all’amore e al tradimento. L’opera esplora la sua forza politica in un mondo antico che relegava le donne ai margini della vita pubblica, e il suo crollo emotivo di fronte all’abbandono.
La rappresentazione fonde prosa, lirica e audiovisivi con una drammaturgia moderna. Le videoproiezioni, curate dal regista cinematografico Luca Caserta, accompagnano la recitazione di Isabella Caserta e Diego Bragonzi Bignami, con musiche dal vivo di Andrea Cortelazzo e Maria Silvestrini. Il testo è scritto da Silvia Bragonzi, con Davide Bardi nel ruolo di Sicheo. La regia è affidata a Jana Balkan e Isabella Caserta, in una coproduzione tra Teatro Scientifico e Bertrand Gruss International.
Lo spettacolo, inserito nella sezione “Intrecci” dell’Estate Teatrale Veronese, prevede posti limitati. È necessario prenotare scrivendo a biglietteria@teatroscientifico.com o visitando il sito www.teatroscientifico.com. L’appuntamento è per il 13, 14 e 15 settembre al Teatro Laboratorio di Verona dalle ore 21.