Monte Baldo Unesco: opportunità di crescita e sviluppo per la comunità

Grande affluenza al convegno dedicato alla candidatura del Monte Baldo a patrimonio Unesco. Un futuro ricco di opportunità per San Zeno di Montagna?

Nella storica Sala Affreschi di Palazzo Cà Montagna a San Zeno di Montagna, si è svolto un convegno di grande rilievo organizzato dal gruppo di minoranza “Insieme!”. L’evento, intitolato “Monte Baldo Unesco, quali prospettive?”, ha attirato l’attenzione di circa 120 persone, tra cui il sindaco Maurizio Castellani, evidenziando l’importanza della candidatura del Monte Baldo a Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Il consigliere comunale Federico Guarelli ha inaugurato l’incontro sottolineando la necessità di portare il tema della candidatura del Monte Baldo all’interno del dibattito politico locale. “È essenziale avviare tempestivamente il processo democratico per evitare di perdere un’opportunità così significativa. Altri non esiteranno ad andare avanti”, ha dichiarato Guarelli, confermando l’impegno di “Insieme!” nel promuovere questa importante iniziativa.

Quinto Canali, membro del direttivo dell’associazione “Monte Baldo Patrimonio dell’Umanità”, ha poi fornito una panoramica dettagliata sullo stato della candidatura, illustrando i tre elementi chiave che rendono il Monte Baldo un candidato ideale per il riconoscimento Unesco: l’eccezionale biodiversità, la presenza di specie endemiche e l’importanza storica della botanica nella regione. Qualora la candidatura venisse accettata, il Monte Baldo diventerebbe il primo sito italiano a essere riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità in entrambe le categorie naturale e culturale, un onore che solo 40 siti al mondo possono vantare.

Nel corso del suo intervento, Canali ha anche dissipato alcune preoccupazioni comuni legate al riconoscimento Unesco, chiarendo che non vi saranno nuove restrizioni: “Le attività come la caccia non subiranno cambiamenti, le norme edilizie rimarranno invariate, e le aree protette continueranno a essere quelle già esistenti”. Ha inoltre enfatizzato come il riconoscimento possa rappresentare un potente strumento per promuovere l’unicità del Monte Baldo, stimolando lo sviluppo economico, turistico e la ricerca scientifica nella zona.

L’incontro si è concluso con un fervido appello al sindaco Castellani, rivolto da figure autorevoli presenti tra il pubblico, tra cui l’ex presidente della provincia di Verona Bruno Castelletti, l’ex sindaca di San Zeno di Montagna Graziella Finotti e il parroco in pensione don Claudio Castellani. Tutti hanno esortato il Sindaco a rivedere la sua posizione e a unirsi agli altri amministratori locali nel sostenere la candidatura del Monte Baldo a Patrimonio dell’Umanità.

Questo evento ha rappresentato un momento cruciale di dialogo e riflessione per la comunità locale, confermando l’alto interesse e l’impegno dei cittadini verso un progetto che potrebbe portare benefici duraturi all’intera area di San Zeno di Montagna e dintorni.

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