Gigliola Cinquetti, celebre per aver vinto giovanissima il Festival di Sanremo nel 1964, ha conquistato il cuore di milioni di fan in tutto il mondo. I suoi concerti l’hanno portata sui palcoscenici più prestigiosi, ma è la Lessinia, dove ha trascorso parte dell’infanzia a Cerro, il luogo che lei considera la sua vera casa, radicata in un passato ricco di affetti e ricordi.
La cantante ha incantato il pubblico del Film Festival della Lessinia, in corso fino a domenica a Bosco Chiesanuova. Sorridente e disponibile, ha condiviso con entusiasmo la sua storia con le molte persone accorse per ascoltarla durante l’incontro “Parole Alte“, dove ha dialogato con il direttore artistico della rassegna, Alessandro Anderloni.
Il libro A volte si sogna (Rizzoli, 2023) è stato il punto di partenza di una conversazione sincera che ha ripercorso alcune delle tappe più emozionanti della sua carriera, ormai parte integrante della storia della musica leggera italiana. Tra aneddoti, storie personali, e ricordi delle sue passeggiate tra le maestose montagne veronesi, Gigliola ha anche intonato, insieme al pubblico, alcune delle sue canzoni più amate, inclusa l’indimenticabile Non ho l’età.
“Raggiungere il successo in giovane età è stato complicato. Ho dovuto imparare ad accogliere critiche e opinioni, affinando la mia professionalità nel tempo” ha rivelato Cinquetti. Il suo straordinario percorso la riempie di gratitudine: “È stata un’esperienza privilegiata“, ha spiegato, “che mi ha permesso di vedere il mondo, ma che mi ha sempre riportato a Cerro, dove le mie radici sono più profonde”.
In un altro momento significativo, lunedì pomeriggio, nell’ambito dei progetti che il Film Festival della Lessinia realizza in collaborazione con gli Istituti penitenziari di Venezia e Verona, Gigliola Cinquetti ha incontrato un gruppo di detenute nella Casa di reclusione femminile Giudecca. “Ho dato il meglio di me, cercando di non disturbare, ma di essere aperta a ciò che mi sarebbe stato detto e che avrei avuto la possibilità di ascoltare. Sono state ore intense e faticose, ma questo contatto umano è qualcosa di prezioso che porterò con me a lungo” ha condiviso la cantante, evidenziando la profondità dell’esperienza vissuta.