Nella notte di venerdì 12 luglio, il sonno di alcuni residenti della zona di Palazzina è stato disturbato per diverse ore a causa del rombo dei motori proveniente da numerose auto radunate nella zona industriale. Sebbene non autorizzato, l’evento era noto alle forze dell’ordine, che sono intervenute sul posto nel tentativo di disperdere i veicoli e verificare eventuali attività illecite.
Dopo aver denunciato pubblicamente gli eventi di via Ca’ di Mazze, l’eurodeputato di Forza Italia, Flavio Tosi, è tornato a parlare, accusando l’assessora alla Sicurezza del Comune di Verona, Stefania Zivelonghi, di sminuire l’accaduto. L’ex sindaco ha enfatizzato la situazione, parlando esplicitamente di “rave party e corse clandestine con scommesse illegali“. Un episodio che ha fermamente condannato, cogliendo l’occasione per criticare anche il sindaco Damiano Tommasi, ritenuto colpevole di non aver coordinato un’azione congiunta con prefettura e questura per effettuare un’operazione su larga scala.
Non si è fatta attendere la replica dell’assessora Zivelonghi, che ha risposto così alle accuse di Tosi: “È spiacevole vedere l’onorevole Tosi distorcere le mie dichiarazioni in chiave elettorale. Mi aspetto invece di vederlo al nostro fianco nelle richieste che come amministrazione avanziamo da tempo, come il riconoscimento di Verona come città metropolitana, status che ci permetterebbe di avere un organico di polizia locale adeguato alle esigenze del territorio, oltre al rafforzamento dei presidi antimafia, una questione sostenuta da tutti i Comuni della Provincia. Queste scelte richiedono l’impegno dei parlamentari veronesi”.