La tragica vicenda che ha portato alla morte di Massimiliano Bincoletto, sessantottenne veronese noto come “Max”, è iniziata con una banale lite per una sigaretta negata. Il 25 agosto 2023, Max è stato aggredito vicino a un chiosco della zona e, dopo due settimane di agonia, è deceduto l’8 settembre nel reparto di terapia intensiva del Polo Confortini.
Il processo e le accuse
Il processo in Corte d’Assise ha visto David Silaghadze, un trentenne di origini georgiane, accusato di omicidio preterintenzionale aggravato da futili motivi. Durante l’udienza, diversi testimoni hanno raccontato i dettagli della serata. Il giovane imputato era assistito dal suo avvocato Alberto Bianchi e ha ascoltato attentamente i racconti dei presenti.
La dinamica della lite
Un ragazzo di 17 anni, presente al momento dell’aggressione, ha fornito una testimonianza cruciale. Secondo il giovane, la lite è scoppiata quando Silaghadze, avendo terminato le sue sigarette, ne ha chiesta una a Max, il quale si è rifiutato di dargliela. Il rifiuto ha innescato una discussione verbale che è presto degenerata in uno scontro fisico.
La violenza e le conseguenze
Durante il litigio, Silaghadze ha colpito Max con un calcio allo stomaco, facendolo cadere a terra e sbattere violentemente la testa sull’asfalto. Inizialmente sembrava che Max avesse perso conoscenza, ma poi ha cominciato a perdere sangue dalla testa. I presenti hanno cercato di aiutarlo, ma le sue condizioni sono rapidamente peggiorate.
L’intervento dei soccorsi
All’arrivo dei soccorsi, Max era confuso e poco collaborativo, tanto da rifiutare il trasporto in ospedale. Nonostante l’intervento dei sanitari e della polizia, l’uomo ha preferito rimanere nel camper dove abitava, assistito dai due giovani che erano con lui al momento della lite.
Attesa per la prossima udienza
Il racconto dettagliato del testimone ha offerto un quadro chiaro degli eventi tragici che hanno portato alla morte di Max. La prossima udienza in Assise sarà fondamentale per determinare le responsabilità e l’eventuale condanna di David Silaghadze.