Nuovo piano regionale per le liste d’attesa: svolta per la sanità veneta

Impegno costante per ridurre i tempi di attesa

Manuela Lanzarin

L’approvazione da parte della Quinta Commissione del Consiglio regionale del Piano Regionale di Governo delle Liste d’Attesa segna una nuova fase per la sanità veneta. L’assessora alla sanità, Manuela Lanzarin, ha espresso gratitudine per il lavoro approfondito svolto e ha dichiarato con soddisfazione che questo piano rappresenta un rinnovato impegno per ridurre e, se possibile, eliminare le liste d’attesa.

Un piano aggiornato e migliorato

L’assessora Lanzarin ha sottolineato che il nuovo Piano, aggiornato rispetto a quello del 2019, introduce previsioni e regole più stringenti, mantenendo tempi massimi di attesa ridotti rispetto agli standard nazionali in tutte le categorie prescrittive. Dopo un investimento di 29 milioni di euro nel 2023, sono stati stanziati 40 milioni di euro per il 2024.

Tempi di attesa ridotti e monitoraggio efficace

Il nuovo PRGLA conferma tempi di attesa massimi più brevi rispetto al Piano Nazionale: entro 24 ore per la priorità Urgente (U) contro le 72 ore nazionali, entro dieci giorni per la classe Breve (B), entro 30 giorni per la classe Differibile (D) rispetto ai 60 giorni nazionali, ed entro 60/90 giorni per la classe Programmata (P) contro i 120 giorni nazionali. Inoltre, il “pre-appuntamento” sostituirà lo strumento del “galleggiamento” per garantire una presa in carico tracciata dell’utente e il successivo completamento della prenotazione. Azienda Zero sarà responsabile dell’implementazione immediata dei sistemi di monitoraggio per valutare i pre-appuntamenti.

Prestazioni monitorate e accesso ambulatoriale

Le prestazioni monitorate aumentano da 69 a 83 nel nuovo piano regionale e nazionale. L’accesso ambulatoriale avverrà tramite prenotazione in agende informatizzate del Centro Unico di Prenotazione Aziendale, che includeranno tutte le prestazioni di assistenza specialistica di primo accesso. La validità temporale della ricetta sarà di 180 giorni.

Attenzione particolare alle categorie fragili

L’assessora Lanzarin ha evidenziato l’attenzione particolare rivolta alle categorie fragili e agli ultra settantacinquenni, per i quali le Aziende devono individuare percorsi di tutela e criteri di deroga in situazioni di particolare fragilità. Questo rappresenta un segnale di civiltà verso le persone più disagiate. Il Piano include anche specifiche indicazioni per la presa in carico dei pazienti cronici, prevedendo la separazione dei canali tra “primo accesso” e “accesso successivo” per tali prestazioni.

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