Protocolli straordinari e misure precauzionali sono stati prontamente adottati dall’ospedale. Questi includono la sospensione temporanea dei ricoveri per le donne in gravidanza al di sotto della 33esima settimana di gestazione, data la vulnerabilità dei neonati prematuri e la necessità di cure intensive. L’ospedale ha inoltre assicurato che i sistemi di controllo e filtrazione dell’acqua sono efficienti e sicuri, sottolineando l’assenza di rischi per i pazienti.
Nonostante la situazione di allarme, il pronto soccorso ostetrico ginecologico resta operativo per le urgenze di qualsiasi epoca gestazionale e per le gravidanze oltre la 34esima settimana. È stato anche implementato un servizio di trasporto in ambulanza per le partorienti pretermine già ricoverate, per garantire il trasferimento sicuro verso altre strutture qualora necessario.
La stessa Aoui ha rivelato che gli studi genomici in corso mirano a determinare se il ceppo di Citrobacter identificato sia lo stesso di un precedente focolaio avvenuto quattro anni fa, sebbene i risultati non saranno disponibili immediatamente.