Le cause del ritardo e le reazioni
La necessità di un risanamento immediato ha esteso i tempi di lavorazione di circa 15 giorni, rendendo impossibile l’apertura temporanea del sottopasso e spostando il termine dei lavori a metà giugno. Questa situazione ha portato alla decisione di evitare aperture parziali per favorire una conclusione più rapida e sicura dei lavori.
L’assessore Ferrari ha espresso rammarico per l’annuncio, sottolineando come l’intervento su infrastrutture vecchie di trent’anni porti inevitabilmente a rischi di imprevisti. L’obiettivo resta quello di minimizzare i disagi per la cittadinanza e garantire la sicurezza e la durabilità dell’opera.
Il presidente di Amt3, Giuseppe Mazza, ha ribadito l’impegno verso la consegna dell’opera completa nel minor tempo possibile, invitando alla pazienza. Anche il comandante della polizia municipale, Luigi Altamura, ha assicurato che saranno messe in atto tutte le misure necessarie per garantire la mobilità durante il Vinitaly, compreso un piano B che prevede modifiche alla viabilità senza influire sul trasporto pubblico.
In questa situazione complessa, Verona si impegna a superare gli ostacoli, puntando a una rapida conclusione dei lavori per offrire alla cittadinanza una infrastruttura sicura e funzionale, simbolo di una città che guarda al futuro con determinazione e ottimismo.