In un’epoca dove il carovita tocca diversi settori, l’olio extravergine di oliva non fa eccezione, raggiungendo cifre mai viste prima. A Verona, il prezzo dell’olio di oliva extravergine Dop veneto ha sfiorato i 14 euro al litro, una cifra che testimonia l’acutizzarsi di una crisi latente da tempo. Questo aumento ha radici complesse, tra cui la riduzione di produzione in Spagna, uno dei maggiori produttori mondiali, che ha generato un effetto domino sul mercato globale, spingendo al rialzo i prezzi in Italia e altrove.
Enzo Gambin, direttore dell’Aipo (Associazione Interregionale Produttori Olivicoli), sottolinea come la questione dell’olio d’oliva sia tornata prepotentemente d’attualità a seguito di queste impennate di prezzo, evidenziando una lunga fase di trascuratezza del settore olivicolo. La situazione attuale è il risultato di anni di inattenzione, con il 2023 che ha visto i prezzi raddoppiare rispetto al passato.
Per affrontare e discutere le sfide attuali e future del settore olivicolo, Veronafiere ospiterà un forum giovedì, a partire dalle 9.30, nell’auditorium. L’evento è promosso da Aipo in collaborazione con realtà significative come Frantoio Bonamini, Flos Olei, e varie organizzazioni legate all’innovazione e alla ricerca nel settore olivicolo, sotto il patrocinio di enti regionali quali la Provincia e il consiglio regionale del Veneto.
Questo incontro rappresenta un’importante occasione di dialogo e confronto tra produttori, esperti e stakeholders, con l’obiettivo di trovare soluzioni concrete per affrontare la crisi dei prezzi e stimolare un rinnovato interesse verso un settore chiave dell’agroalimentare italiano e mondiale.