La 116esima edizione di Fieragricola a Verona ha chiuso i battenti sabato 3 febbraio, dopo quattro giornate di intensa attività che hanno registrato quasi centomila visitatori. Questo rappresenta un notevole aumento del 45% rispetto alla precedente edizione, consolidando così il ruolo di Fieragricola come il principale salone internazionale dell’agricoltura in Italia.
Innovazione agricola al centro dell’evento
Il successo di Fieragricola è stato attribuito al suo formato trasversale, che abbraccia tutti i settori dell’agribusiness. All’interno dei 11 padiglioni di Veronafiere, 820 aziende provenienti da 20 paesi diversi hanno presentato le loro soluzioni e tecnologie all’avanguardia. I settori in evidenza includono la meccanizzazione agricola, la zootecnia, le energie rinnovabili, i servizi, le tecnologie per l’irrigazione intelligente, la digitalizzazione e le biosoluzioni per la difesa del suolo.
Partecipazione internazionale
Durante l’evento, che si è svolto dal 31 gennaio al 3 febbraio, i visitatori hanno avuto l’opportunità di incontrare rappresentanti provenienti da 28 nazioni, oltre all’Italia stessa. Gli operatori esteri, accuratamente selezionati in base alle esigenze degli espositori, sono stati ospitati grazie alla collaborazione dell’Agenzia ICE del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Questo sottolinea l’impegno di Veronafiere nell’accelerare il processo di internazionalizzazione dei suoi eventi più importanti.
Riconoscimento delle eccellenze italiane
In un contesto internazionale in cui l’Italia è riconosciuta per le sue eccellenze, Fieragricola ha svolto un ruolo cruciale nel promuovere le tecnologie innovative nel settore della meccanica agricola. La presenza di aziende provenienti da paesi come Albania, Armenia, Azerbaijan, Cile, e molti altri, ha contribuito a creare un ambiente ricco di opportunità di collaborazione e scambio di conoscenze.