Analisi degli incidenti stradali nel Veneto del 2022: Verona in testa per sinistri e feriti

Nel corso del 2022, la regione del Veneto ha vissuto una preoccupante crescita nel numero di incidenti stradali, con Verona al primo posto per il maggior numero di sinistri e feriti. Questo è quanto emerge da un recente report dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), che ha analizzato dettagliatamente la situazione stradale nella regione.

Crescita dei sinistri e delle vittime

Nel 2022, il Veneto ha registrato un totale di 13.220 incidenti stradali, con 321 vittime e 17.286 feriti. Rispetto all’anno precedente, questo rappresenta un aumento significativo, anche se va tenuto presente che il 2021 era stato caratterizzato da una mobilità notevolmente ridotta a causa delle restrizioni legate alla pandemia di COVID-19. Tuttavia, tra il 2021 e il 2022, il numero di incidenti è cresciuto del 6,6%, i feriti del 4,7% e i morti del 12,6%. Sebbene questi numeri siano superiori alla media nazionale, è interessante notare che la variazione delle vittime è stata più contenuta.

Mortalità in declino nel lungo termine

Nonostante l’incremento annuale dei sinistri, il Veneto ha registrato una tendenza decennale positiva. Tra il 2001 e il 2010, la regione ha visto una diminuzione del 42,9% nel numero di vittime della strada, in linea con la media nazionale (-42,0%). Tra il 2010 e il 2022, la riduzione del fenomeno è stata del 18,9% in Veneto e del 23,2% in Italia. Tuttavia, l’indice di mortalità rimane superiore alla media nazionale, con 2,4 decessi ogni 100 incidenti, rispetto al 1,9 nazionale.

Incidenti Urbani vs. Extraurbani

Le strade urbane sono state teatro del 70% dei sinistri totali (9.239), ma le strade extraurbane e le autostrade hanno presentato una maggiore gravità, con rispettivamente 5,2 e 3 decessi ogni 100 incidenti. Nel 2022, si è verificato un aumento degli incidenti in tutte le categorie di strade, con un incremento maggiore sulle autostrade (+12%), seguito dalle strade urbane (+8,3%) e dalle altre strade (+1,4%).

Periodo critico e orari pericolosi

Il periodo tra maggio e settembre è stato il più critico, con il 46,5% degli incidenti, evidenziando la correlazione tra il periodo delle vacanze e l’aumento delle situazioni pericolose. Inoltre, l’82% degli incidenti ha avuto luogo tra le 8 e le 20, con l’indice di mortalità che raggiunge valori elevati tra le 5 e le 6 del mattino (9,2 morti ogni 100 incidenti) e tra le 4 e le 5 (8,4 morti ogni 100 incidenti). Le notti del venerdì e del sabato sono state le più pericolose, rappresentando il 45,8% del totale degli incidenti notturni.

Tipologie di incidenti e loro cause

Nel 2022, la maggior parte degli incidenti stradali nel Veneto coinvolgeva due o più veicoli, con lo scontro frontale-laterale e il tamponamento come tipologie più comuni. Le tipologie più pericolose sono state lo scontro frontale (7,4 decessi ogni 100 incidenti), la fuoriuscita (5,4 decessi ogni 100 incidenti) e l’investimento di pedone (3,6 decessi ogni 100 incidenti). Le principali cause di incidente includono la guida distratta, il mancato rispetto delle regole di precedenza e le manovre errate.

In conclusione, l’aumento degli incidenti stradali nel Veneto nel 2022 è motivo di preoccupazione, con Verona che si posiziona in testa per il maggior numero di sinistri e feriti. Le statistiche evidenziano l’importanza di una maggiore attenzione alla sicurezza stradale, specialmente nelle strade extraurbane e nelle autostrade, durante il periodo estivo e negli orari critici. È fondamentale promuovere comportamenti responsabili e il rispetto delle regole per ridurre ulteriormente il numero di incidenti e vittime sulle strade venete.

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